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Alexander Gerlach

Arte come espressione dell’amore per l’amore.
Un profondo legame con la natura mi porta alla passione per i metalli, come l’acciaio inossidabile, per lavorarlo e plasmarlo. I metalli si fondono in una simbiosi. Le sculture rilasciano energie. La materia si anima. I miei oggetti d’arte sono l’espressione del mio amore per l’amore. I colori del cielo e della luce si riflettono su diverse superfici. Ogni singolo elemento mira alla perfezione. “Senti ciò che vedi: ciò che sento, lo creo.”

Sono nato a Böblingen nel 1971. Dopo la formazione come fabbro e maestro artigiano è iniziato il mio lavoro artistico. Ho viaggiato nel Sud-est asiatico, Nord Africa, India e America. Nel 2018 sono entrato a far parte dell’Associazione degli Artisti Visivi del Baden-Württemberg.

Kunst als Ausdruck der Liebe zur Liebe.
Intensive Naturverbundenheit führt mich zu meiner Leidenschaft Metall, auch Edelstahl, ihn zu bearbeiten und formen. Metalle verschmelzen zu einer Symbiose. Skulpturen lassen Energien aufleben. Materie beseelt. „Meine Kunstobjekte sind ein Ausdruck meiner Liebe zur Liebe“. Auf unterschiedlichen Oberflächen reflektieren Farben des Himmels und des Lichtes. Individuelle Einzelanfertigungen streben nach Vollkommenheit. „Fühle was du siehst – was ich fühle, erschaffe ich.”

Geboren 1971 in Böblingen. Ausbildung zum Metallbauer und Handwerksmeister. Meine künstlerische Arbeit beginnt. Reisen in Südostasien, Nordafrika, Indien, Amerika. 2018 im Verband Bildender Künstler BW.

Mostre
2024 Space Time Energy – Villa Eugenia Hechingen con GYJHO
2019 Art Fair Luxembourg
2018 Nomination Premio André Evard – Kunsthalle Messmer
2015 Sculptoura – Arte nella natura
2012 Museum Ritter – Opera su commissione
2002 Ritter Sport – Opera su commissione
2001 Stoll & Fischbach per Bruno Banani – Opera su commissione
2000 Lavoro in studio con Lutz Ackermann

info@alexander-gerlach.com

IMG-20230512-WA0011 -FOTO Amele Fux

Amèle Fux e Alexandra Pacozzi

Arte: una riflessione sull’interconnessione tra essere umano e natura.
Terra, aria, fuoco e acqua: sono questi gli elementi fondamentali della nostra arte.
Il pensiero artistico legato alla ceramica, quando è alimentato dalla passione e dall’integrazione di elementi naturali, si traduce in un approccio profondo e autentico alla creazione. La ceramica, quale forma d’arte, diventa non solo mezzo espressivo, ma anche una riflessione sull’interconnessione tra essere umano e natura.
Siamo donne appassionate di arte creativa, con il piacere di comunicare, tramite l’uso di argilla, stoffe, lana cardata e altri prodotti naturali del territorio, l’amore verso la natura. Le opere sono tutti pezzi unici e autentici che rappresentano il rispetto verso chi ci circonda e la meravigliosa natura della regione del Lago Maggiore. La nostra passione ci fa spaziare in differenti tipologie di produzione della ceramica: dal Raku, alla cottura Saggar e pitfiring.

Kunst: eine Reflexion über die Verbundenheit zwischen Mensch und Natur.
Erde, Luft, Feuer und Wasser: Das sind die grundlegenden Elemente unserer Kunst.
Das künstlerische Denken in Verbindung mit der Keramik führt, wenn es von Leidenschaft und der Integration natürlicher Elemente genährt wird, zu einer tiefgründigen und authentischen Herangehensweise an das Schaffen. Die Keramik als Kunstform wird nicht nur zu einem Ausdrucksmittel, sondern auch zu einer Reflexion über die Verbundenheit zwischen Mensch und Natur.
Wir sind Frauen, die sich der kreativen Kunst widmen und mit Freude ihre Liebe zur Natur durch die Verwendung von Ton, Stoff, kardierter Wolle und anderen Naturprodukten aus der Region zum Ausdruck bringen. Die Werke sind alle einzigartig und authentisch und stehen für den Respekt gegenüber unseren Mitmenschen und der wunderbaren Natur des Lago Maggiore. Unsere Leidenschaft bringt uns dazu, verschiedene Arten der Keramikherstellung zu nutzen: von Raku über Saggarbrand zum Pitfiring.

Milena Frattini PORTRAIT

Milena Frattini

Arte è esplorazione di forme e segni.
Nel cuore del mio lavoro non c’è un messaggio elaborato o un significato astratto; piuttosto vorrei che fosse una celebrazione dell’armonia e dell’equilibrio in forme semplici e quotidiane. Ogni creazione, ogni scultura, è un invito a contemplare la grazia che gli oggetti possono possedere. La natura, con le sue forme animate e inanimate mi ispira e mi offre spunti inesauribili. Lavoro con il gres che è un’argilla particolarmente resistente e viene cotta ad alte temperature. Lavorare l’argilla significa seguire con pazienza e attenzione le varie fasi che vanno dalla plasticità iniziale, alla prima cottura, alla smaltatura, fino all’oggetto finito. Sono molto affascinata anche dalla tecnica di cottura raku: ogni pezzo è una sorpresa perché sono il fuoco e il fumo a decidere le geometrie che si creeranno sul pezzo.
Per molti anni ho coltivato la passione per il disegno e la pittura ad olio frequentando corsi e lezioni private. Nel 2015 ho iniziato a lavorare con l’argilla e si è trattato di una vera scoperta. Ho studiato da autodidatta per quanto riguarda il modellato mentre ho seguito dei corsi per apprendere la lavorazione al tornio e i rudimenti che riguardano smaltature e cotture.

Kunst ist die Erforschung von Formen und Zeichen.
Im Mittelpunkt meiner Arbeit steht keine ausgefeilte Botschaft oder abstrakte Bedeutung; ich möchte vielmehr, dass sie ein Fest der Harmonie und des Gleichgewichts in einfachen, alltäglichen Formen ist. Jede Kreation, jede Skulptur, ist eine Einladung zur Betrachtung der Anmut, die Gegenstände besitzen können. Die Natur mit ihren belebten und unbelebten Formen inspiriert mich und bietet mir unerschöpfliche Anregungen. Ich arbeite mit Steingut, einem besonders widerstandsfähigen Ton, der bei hohen Temperaturen gebrannt wird. Mit Ton zu arbeiten bedeutet, geduldig und sorgfältig die verschiedenen Phasen von der anfänglichen Plastizität über den ersten Brand und die Glasur bis hin zum fertigen Objekt zu verfolgen. Auch die Raku-Brenntechnik fasziniert mich sehr: Jedes Stück ist eine Überraschung, denn Feuer und Rauch entscheiden über die Geometrien, die auf dem Stück entstehen werden.
Seit vielen Jahren kultiviere ich durch den Besuch von Kursen und Privatstunden meine Leidenschaft für das Zeichnen und die Ölmalerei. Im Jahr 2015 begann ich mit Ton zu arbeiten und es war eine echte Entdeckung. Ich habe mir das Modellieren autodidaktisch beigebracht und gleichzeitig Kurse besucht, um die Drehbearbeitung und die Grundlagen des Emaillierens und Brennens zu erlernen.

Mostre
2019, Novara, Novara Immobiliare, Collettiva di arti visive “Parti Comuni”
2022, Egro di Cesara, Cortili Aperti, collettiva di ceramiste “Donne di Lago e di Creta” prima edizione
2022, Pettenasco, Museo dell’Arte e della Tornitura del Legno
2022, Collettiva di ceramisti “La sezione circolare”
2022, Verbania Pallanza, Villa Giulia, mostra di arti visive “Risveglio”
2023, Gozzano, Palazzo Ferrari Ardicini, collettiva di ceramisti “Di vaso in vaso”
2023, Trarego Viggiona, Sentiero d’Arte
2023, 2024, 2025, Egro di Cesara, Cortili Aperti, collettiva di ceramiste “Donne di Lago e di Creta”, seconda edizione

milenafrattini@gmail.com

Vreni 11.01.2023 - Kopie - Verena D'Altri

Verena D’altri-Zemp

Arte è esprimere ciò che non si può comunicare in parole.
La realtà concreta e una dimensione trascendente.
La sua ispirazione artistica deriva sia dalla realtà concreta della vita che da una dimensione trascendente. Il suo lavoro si mostra in metafore e apre a dimensioni espressive che sarebbe difficile comunicare in parole.
Verena D’Altri- Zemp respira l’atmosfera dell’arte fin dalla nascita. Suo padre, Johann Jakob Zemp, era un noto pittore. Artisti famosi andavano e venivano nel suo grande studio e in famiglia era ovvio che ci si occupasse di pittura, scultura, architettura e musica. Questa formazione famigliare, durata decenni, l’ha aiutata a sviluppare il suo caratteristico senso del colore e della forma. Un talento che ha messo a frutto qualche anno fa quando ha iniziato a immergersi negli effetti estetici dello smalto. Alla mostra internazionale della “Japan Enameilling Artist Association” di Tokyo, ha vinto il “Premio per il lavoro artistico” per la sua pittura “Origin” nel 2012 e il “Premio speciale” per la sua opera “Composition 57” nel 2014.

Kunst ist der Ausdruck dessen, was sich nicht in Worte fassen lässt.
Die konkrete Realität und eine transzendente Dimension
Ihre künstlerische Inspiration kommt sowohl aus der konkreten Lebensrealität als auch aus einer transzendenten Dimension. Ihr Werk zeigt sich in Metaphern und eröffnet ausdrucksstarke Dimensionen, die mit Worten nur schwer zu vermitteln wären.
Verena D’Altri- Zemp hat von Geburt an die Atmosphäre der Kunst geatmet. Ihr Vater, Johann Jakob Zemp, war ein bekannter Maler. In seinem grossen Atelier gingen berühmte Künstler ein und aus, und in der Familie war es selbstverständlich, dass Malerei, Bildhauerei, Architektur und Musik eine Rolle spielten. Dieser jahrzehntelange familiäre Hintergrund half ihr, ihren charakteristischen Sinn für Farben und Formen zu entwickeln. Ein Talent, das sie vor einigen Jahren nutzte, als sie begann, sich mit der ästhetischen Wirkung von Emaille zu beschäftigen. Auf der internationalen Ausstellung der Japan Enamelling Artist Association in Tokio gewann sie 2012 den “Artwork Award” für ihr Bild “Origin” und 2014 den “Special Award” für ihr Werk “Composition 57”.

Portrait - Gisela Czerny - dimensioni medie

Gila Czerny

Arte è la trasposizione di un sentimento o di un’idea su tela.
Gli studi sul disegno e l’esplorazione intellettuale ed emotiva di un tema – esperienze e osservazioni – costituiscono la base dei miei dipinti. La trasposizione di un sentimento o di un’idea su tela o carta può essere informale o basata su un tema che mi coinvolge e mi affascina. Mi immergo nel processo creativo: sperimentare con i colori e stratificarli fino al compimento di un’opera mi riempie di gioia.

Sono assistente sociale, socioterapeuta e pittrice freelance. Lo studio sul disegno e l’esplorazione emotiva e concettuale sono al centro del mio lavoro. Sono affascinata dall’interazione tra forme e colori e utilizzo tecniche informali, astratte e realistiche. Dal 2000 lavoro come pittrice freelance e tengo corsi e workshop presso il Kunsthof Westerholt (www.kunsthof.de). Dal 2008 espongo in mostre personali e collettive in diverse città della Ruhr e a Trarego, Italia.

Formazione
Pittura acrilica, disegno analitico e teoria del design – Ulrike Reichwein (graphic designer e artista freelance)
Laboratorio di pittura – Mallnitz, Austria
Laboratorio di pittura – die fabrik am See, Gaienhofen
Pittura sperimentale – Angelika Biber (artista e insegnante d’arte)
Atelier Farbräume, Colonia
Disegno dal vero e pittura a olio – ARKA Kulturwerkstatt, Zeche Zollverein


Kunst ist die Umsetzung eines Gefühls oder einer Idee auf Leinwand.
Zeichenstudien sowie die gedankliche und gefühlsmäßige Auseinandersetzung mit einem Thema – Erlebtes und Gesehenes – sind Grundlage meiner Arbeiten. Die Umsetzung eines Gefühls oder einer Idee kann informell geschehen oder gezielt auf einem Thema basieren. Ich lasse mich auf den Prozess ein: das Experimentieren und Schichten von Farben bis zur Vollendung eines Bildes erfüllt mich mit Freude.

Dipl. Sozialpädagogin / Sozialtherapeutin, freischaffende Malerin. Seit 2000 tätig. In meinem Atelier im Kunsthof Westerholt (www.kunsthof.de) biete ich Kurse und Workshops an. Einzel- und Gruppenausstellungen seit 2008 im Ruhrgebiet sowie in Italien, Trarego.

Studien
Acrylmalerei – Ulrike Reichwein
Analytisches Zeichnen – Ulrike Reichwein
Gestaltungslehre – Ulrike Reichwein
Werkstatt Malerei – Mallnitz, Österreich
Werkstatt Malerei – die fabrik am See, Gaienhofen
Experimentelle Malerei – Angelika Biber
Atelier Farbräume, Köln
Aktzeichnen – ARKA Kulturwerkstatt, Zeche Zollverein
Ölmalerei – ARKA Kulturwerkstatt, Zeche Zollverein

Ausstellungen – Mostre
2024 – Gewächshaus Kunst und Floristik Tausch; Kulturzentrum Wohnzimmer, Gelsenkirchen
2023 – Markenbude Recklinghausen; Gewächshaus Kunst und Floristik Tausch, Recklinghausen; Beginenhof Essen
2022 – November: Gewächshaus Kunst und Floristik Tausch, Recklinghausen; September: 17. Atelier- und Galerietage Recklinghausen; April: Gewächshaus Kunst und Floristik Tausch, Recklinghausen
2021 – November: Gewächshaus Kunst und Floristik Tausch, Recklinghausen
2020 – November: Gewächshaus Kunst und Floristik Tausch, Recklinghausen
2019 – Kulturzentrum Wohnzimmer, Gelsenkirchen; Sentiero d’Arte, Trarego, Italien
2018 – Mondrian, Essen; Sentiero d’Arte, Trarego, Italien
2017 – Sentiero d’Arte, Trarego, Italien
2016 – Aperto per l’Arte, Trarego, Italien
2015 / 2016 – LVR Klinikum Essen
2015 – Sentiero d’Arte, Trarego, Italien; Beginenhof Essen
2014 – Kulturfenster der Stadt Essen
2013 – Kunsthof Westerholt, Herten-Westerholt; Kulturfenster der Stadt Essen
Bis 2013 Gruppenausstellungen in verschiedenen Städten des Ruhrgebiets (u. a. ARKA Kulturwerkstatt, Zeche Zollverein; Maschinenhalle Zweckel; Gildehofcenter Essen; Gildehofcenter Essen; Unperfekthaus Essen)

 

www.kunsthof.de

crippa portrait

Giovanni Crippa

Esperimenti di “piccola creazione”.

Nel mio lavoro trasformo materie prime: argille, rocce, ossidi. Nel mio procedere “imito” la natura non tanto nell’aspetto del prodotto finito quanto nel come giungo a quel prodotto, mi avvalgo della complicità degli elementi e presiedo alle trasformazioni della materia. Considero i miei lavori come esperimenti di “piccola creazione” frutto del lavoro di un dio minore ma pur sempre un Creatore consapevole che l’atto della creazione produce un’intima soddisfazione che nessun denaro può provocare. Mi piace produrre opere durevoli in gres oppure effimere in argilla cruda, forme che gli elementi continueranno a modellare fino al loro disfacimento: opere nate dal terreno e che lì ritorneranno. I miei lavori parlano della presenza dell’uomo sulla terra e dell’inevitabile coinvolgimento con la natura.

Giovanni Crippa è nato ad Omegna (Vb) nel 1952. Ceramista-scultore, vive e lavora ad Omegna, sul lagod’Orta. Il primo incontro con la ceramica avviene nel ’71 a Taizè, Francia, nell’atelier di Daniel DeMontmollin. Dal 1974 al 1976 segue corsi di ceramica e scultura in Inghilterra, presso il Bristol Polytechnic. Rientrato in Italia si stabilisce in Toscana, dove opera fino al 1990. Nel 1996 fonda l’Associazione “Arti Visive Granerolo”, un centro di sperimentazione laboratoriale sugli antichi mestieri, associato all’Ecomuseo del Lago d’Orta e Mottarone. Nel 2000 è invitato a Sewan in Corea del Sud all’Oriental Ceramic Exhibition – Kyonggi University.

Il lavoro di Crippa è inizialmente influenzato da ceramisti come Bernard Leach, Daniel De Montmollin eNanni Valentini, ma lavorare l’argilla significa anche dialogare con la terra, così, dagli anni ’90, si interessa alla Land Art ed ai lavori di due artisti inglesi: David Nash e Andy Goldsworthy, realizzando opere con l’impiego di materiali locali: terra argillosa, paglia, sabbia e rami.

Artista eclettico e curioso, ha esplorato numerose tecniche ceramiche e operato con materiali diversi come il ferrocemento, l’acciaio, le pietre tenere; ma l’elemento preferito rimane sempre il gres di alta temperatura, lavorato partendo da materie prime grezze come le argille di Gattinara (VC) e dai minerali per gli smalti raccolti nel territorio e macinati con l’ausilio di un mulino. Anche la cottura è oggetto di continua ricerca attraverso la realizzazione di forni primitivi, per il raku e di sofisticati forni a fiamma rovesciata alimentati a legna o gas, costruiti anche per altri ceramisti. Realizza sia oggetti d’uso lavorati al tornio che sculture e pannelli, soprattutto astratti

Appassionato alle opere di grandi dimensioni, ha vinto numerosi concorsi per opere monumentali nelle province di Verbania, Novara, Pavia e Vercelli. Dal 1978 espone regolarmente in mostre sia personali che collettive.

Alcune sue opere si trovano presso i musei della ceramica di Borgo San Lorenzo (Firenze); Castellamonte(Torino); Monte San Savino (Arezzo); Urbania (Pesaro); Sargadelos, Galizia (Spagna); Sewan – Università di Kyonggi (Corea del Sud); presso la Pinacoteca Comunale di Varallo Pombia (Novara), il Museo di Antichità di Torino, i Musei Archeologici di Mergozzo (VB), Borgosesia (VC) e Arona (NO).

“Infaticabile ricercatore dei linguaggi dell’argilla, Crippa esplora i saperi tradizionali ed unisce allasensibilità del XX secolo la tradizione ancora viva degli antichi mestieri. Le sue opere testimoniano lapresenza dell’uomo sulla terra e l’inevitabile coinvolgimento con la natura”.

 

Experimente der „kleinen Schöpfung“.

In meiner Arbeit verwandle ich Rohstoffe: Lehm, Gestein, Oxyde. Dabei „imitiere“ ich die Natur nicht so sehr in Bezug auf das Aussehen des fertigen Produkts, sondern vielmehr in Bezug auf die Art und Weise, wie ich zu diesem Produkt gelange; ich bediene mich der Komplizenschaft der Elemente und leite die Umwandlungen der Materie. Ich betrachte meine Werke als Experimente der „kleinen Schöpfung“, die das Werk eines geringeren Gottes sind, aber immer noch eines Schöpfers, der sich bewusst ist, dass der Akt der Schöpfung eine intime Befriedigung erzeugt, die kein Geld hervorrufen kann. Ich stelle gerne dauerhafte Werke aus Steinzeug oder vergängliche aus ungebranntem Ton her, Formen, die von den Elementen geformt werden, bis sie sich auflösen: Werke, die aus dem Boden kommen und dorthin zurückkehren. Meine Werke erzählen von der Anwesenheit des Menschen auf der Erde und seiner unausweichlichen Verstrickung mit der Natur.

Giovanni Crippa wurde 1952 in Omegna (Vb) geboren. Er ist Keramiker und Bildhauer und lebt und arbeitet in Omegna am Ortasee. Seine erste Begegnung mit der Keramik fand 71 in Taizè, Frankreich, im Atelier von Daniel De Montmollin statt. Von 1974 bis 1976 besuchte er Kurse für Keramik und Bildhauerei in England, am Bristol Polytechnic. Er kehrte nach Italien zurück und ließ sich in der Toskana nieder, wo er bis 1990 arbeitete. 1996 gründete er den Verein „Arti Visive Granerolo“, ein Zentrum für experimentelle Werkstätten für altes Handwerk, das mit dem Ökomuseum des Ortasees und Mottarone verbunden ist. Im Jahr 2000 wurde er nach Sewan in Südkorea zur Oriental Ceramic Exhibition – Kyonggi University eingeladen.

Crippas Werk ist zunächst von Keramikern wie Bernard Leach, Daniel De Montmollin und Nanni Valentini beeinflusst, aber die Arbeit mit Ton bedeutet auch einen Dialog mit der Erde. So interessiert er sich seit den 1990er Jahren für die Land Art und das Werk zweier britischer Künstler: David Nash und Andy Goldsworthy, wobei er Werke aus lokalen Materialien herstellt: Tonerde, Stroh, Sand und Äste.

Als eklektischer und neugieriger Künstler hat er zahlreiche keramische Techniken erforscht und mit verschiedensten Materialien wie Eisenzement, Stahl und weichen Steinen gearbeitet. Sein Lieblingselement bleibt jedoch das Hochtemperatur-Steinzeug, das er aus Rohstoffen wie dem Ton aus Gattinara (VC) und aus Mineralien für Glasuren herstellt, die er in der Region gesammelt und mit Hilfe einer Mühle gemahlen hat. Auch das Brennen ist Gegenstand ständiger Forschung durch die Realisierung primitiver Öfen für Raku und hochentwickelter holz- oder gasbefeuerter Öfen mit umgekehrter Flamme, die auch für andere Keramiker gebaut wurden. Er fertigt sowohl Gebrauchsgegenstände, die auf der Töpferscheibe bearbeitet werden, als auch Skulpturen und Tafeln, insbesondere abstrakte.

Er ist ein leidenschaftlicher Liebhaber großformatiger Werke und hat zahlreiche Wettbewerbe für monumentale Werke in den Provinzen Verbania, Novara, Pavia und Vercelli gewonnen. Seit 1978 stellt er regelmäßig sowohl in Einzel- als auch in Gruppenausstellungen aus.

Einige seiner Werke befinden sich in den Keramikmuseen von Borgo San Lorenzo (Florenz), Castellamonte (Turin), Monte San Savino (Arezzo), Urbania (Pesaro), Sargadelos, Galicien (Spanien), Sewan – Kyonggi University (Südkorea), in der Pinacoteca Comunale di Varallo Pombia (Novara), dem Museo di Antichità di Torino, den Musei Archeologici di Mergozzo (VB), Borgosesia (VC) und Arona (NO).

„Als unermüdlicher Erforscher der Sprachen des Tons erkundet Crippa das traditionelle Wissen und verbindet die Sensibilität des 20. Jahrhunderts mit der immer noch lebendigen Tradition des alten Handwerks. Seine Werke zeugen von der Anwesenheit des Menschen auf der Erde und seiner unausweichlichen Verstrickung mit der Natur“.

laboratorigranerolo@lagodorta.net

Artista 2 - Claudio Corirossi

Claudio Corirossi

L’arte è conoscenza e diffusione di bellezza.

Dare vita alla materia povera per custodire lo spirito della tradizione. Attraverso la lavorazione manuale del polistirene estruso, trasformo la semplicità in scenografie immersive, dove ogni dettaglio è un invito a riscoprire angoli di borghi, chiese o monumenti.

Sono un vigile del fuoco in pensione. Da qualche anno sono socio dell’AIAP (Associazione Italiana Amici del Presepe). Sono un hobbista – autodidatta e mi diletto a creare presepi, chiese, monumenti, scenografie e miniature in polistirene estruso. Ho esposto alcune mie creazioni a Roma, presso la sede ISA dei VVF nelle varie edizioni della rassegna nazionale e internazionale “VIGILIINARTE “nel 2022, 2023, 2024 e nel 2025, a Settimo Milanese (paese in cui risiedo) a Lainate (MI) presso Villa Litta e a Novedrate (organizzata dall’Associazione Italiana Amici del Presepe sede di Lainate). Ho partecipato e anche vincendo a varie edizioni del “Sentiero dei Presepi” che si svolge a Settimo Milanese. Nell’anno 2024 una mia creazione è stata richiesta dall’ AIAP di Rieti, per una mostra internazionale dedicata ai presepi con scenografie raffiguranti monumenti o chiese della provincia di Milano. Espongo da vari anni a Verona, nella “Rassegna Internazionale del presepio nell’arte e nella tradizione”. Inoltre in occasione del Natale 2025 ho esposto una mia scenografia rappresentante una vecchia casa Walser di Alagna presso la sede dell’azienda Thun nello showroom in Bolzano.

 

Kunst ist Wissen und Verbreitung der Schönheit.

Einfachen Materialien Leben einhauchen, um den Geist der Tradition zu bewahren. Durch die manuelleBearbeitung von Polystyrol verwandle ich Einfachheit in Kulissen, wo man eintauchen kann, in denen jedesDetail dazu einlädt, Ecken von Dörfern, Kirchen oder Denkmälern wiederzuentdecken.

Ich bin pensionierter Feuerwehrmann. Seit einigen Jahren bin ich Mitglied der AIAP (Associazione Italiana Amici del Presepe, Italienischer Verein der Krippenfreunde). Ich bin Autodidakt und bastele in meiner Freizeit Krippen, Kirchen, Denkmäler, Kulissen und Miniaturen aus extrudiertem Polystyrol. Einige meiner Kreationen habe ich in Rom im ISA-Hauptquartier der Feuerwehr bei den verschiedenen Ausgaben der nationalen und internationalen Ausstellung „VIGILIINARTE“  in den Jahren 2022, 2023, 2024 und 2025 in Settimo Milanese (dem Ort, in dem ich wohne), in Lainate (MI) in der Villa Litta und in Novedrate(organisiert vom italienischen Verein der Krippenfreunde mit Sitz in Lainate) ausgestellt. Ich habe an verschiedenen Ausgaben des „Sentiero dei Presepi” (Krippenpfad) in Settimo Milanese teilgenommen und auch gewonnen. Im Jahr 2024 wurde eine meiner Kreationen von der AIAP in Rieti für eine internationale Ausstellung angefordert, die Krippen mit Kulissen widmet, die Denkmäler oder Kirchen der Provinz Mailand darstellen. Seit mehreren Jahren stelle ich in Verona auf der „Rassegna Internazionale del presepio nell’arte e nella tradizione” (Internationale Ausstellung der Krippe in Kunst und Tradition) aus. Außerdemhabe ich zu Weihnachten 2025 eine meiner Kulissen, die ein altes Walserhaus in Alagna darstellt, imShowroom der Firma Thun in Bozen ausgestellt.

 

pompiere44@hotmail.com

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Daniela Conradi

Arte è…UniqueCats.

Ho sempre avuto una grande passione per la moda e il design, e ora mi concentro sul riutilizzo sostenibile di materiali di alta qualità e di recupero, bambole Barbie usate e tagli di abiti dismessi.Le figure che ne risultano, UniqueCats, sono un’espressione della mia creatività e, in quanto pezzi unici, acquistano un rinnovato valore nell’upcycling e nel design individuale. Tutti gli UniqueCatssono completamente realizzati a mano con cura meticolosa.
Non ho svolto studi di formazione artistica e sono un’artista autodidatta. Ho esposto le mie opere in diverse mostre nel 2025, tra cui il Saarlouis Salon e il Boom Design Festival di Bad Homburg.

 

Kunst ist…UniqueCats.

Ich hatte schon immer eine große Leidenschaft für Mode und Gestaltung und setze nun auf einenachhaltige Wiederverwertung gebrauchter Materialien in hoher Qualität, z. B. bespielteBarbiepuppen und getragene Kleidungsstücke. Die entstandenen Figuren (UniqueCats) sindAusdruck meiner Kreativität und stehen als Unikate für eine neue Wertschätzung von Upcyclingund individuellem Design. Alle UniqueCats sind komplett handgefertigt und detailreich ausgeführt.
Ich habe kein Studium der Künste absolviert und bin künstlerische Autodidaktin. Ich habe meineKunstwerke 2025 auf mehreren Ausstellungen präsentiert, u. a. beim diesjährigen SaarlouiserSalon oder beim Boom-Designfestival in Bad Homburg.

www.uniquecat.de

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Cinzia Delfina Cometti

Arte è trasformare le emozioni in colore.

Ogni mio quadro nasce dal desiderio di trasmettere un’emozione, di farla emergere e farla vibrare nello spettatore. Dipingo per proporre un rinnovamento, per evocare un cambiamento possibile, per sensibilizzare chi osserva. La spatola è lo strumento che amo e mi permette di rendere il colore più intenso e la superficie più materica, viva. Prediligo i volti di donna, soggetti che per me racchiudono una potenza emotiva unica e una profondità inesauribile. La mia ricerca artistica continua a evolversi, guidata dal bisogno di trasformare emozioni in colore e di creare connessioni sincere attraverso l’arte.

Mostre/Ausstellungen       

•       Expo Arte di Montichiari, 2023        

•       Wunderkammer ~ Villa Giulia, 2023        

•       Mostra Blackout Abstract ~ Conceptartbrera Milano 2023        

•       Concorrente per il Premio Mazzini al Teatro Manzoni ~ Milano, 2025

 

Kunst ist die Umwandlung von Emotionen in Farbe.

Jedes meiner Bilder entsteht aus dem Wunsch heraus, eine Emotion zu vermitteln, sie zum Vorschein zu bringen und beim Betrachter zum Schwingen zu bringen. Ich male, um eineErneuerung anzuregen, um eine mögliche Veränderung herbeizuführen, um den Betrachter zusensibilisieren. Der Spachtel ist das Werkzeug, das ich liebe und das es mir ermöglicht, die Farbeintensiver und die Oberfläche materieller und lebendiger zu gestalten. Ich bevorzugeFrauengesichter, Motive, die für mich eine einzigartige emotionale Kraft und eine unerschöpflicheTiefe in sich bergen. Meine künstlerische Suche entwickelt sich ständig weiter, geleitet von dem Bedürfnis, Emotionen in Farbe zu verwandeln und durch die Kunst aufrichtige Verbindungenherzustellen.

cometti95@gmail.com

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Gianni cella

I palloni gonfiati.              

Nato e cresciuto a Pavia, la prima formazione di Gianni Cella avviene prima al Liceo Artistico Raffaello Sanzio di Pavia e successivamente all’Accademia di Belle Arti di Brera.  Espone per la prima volta nel 1982 assieme a Romolo Pallotta e Claudio Ragni, con cui fonda il collettivo Plumcake, presentato nel 1984 assieme al gruppo dei Nuovi Futuristi all’Arte Fiera di Bologna e nel 1985 sul panorama internazionale al Museo di Groninga. Tra il 1990 e il 1993 si concentrano le partecipazioni alle esposizioni internazionali più importanti, iniziando dalla sezione Aperto 90 della XLIV Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia. Gianni Cella si separa dagli altri due Plumcake nel gennaio 2000 per continuare da solo il proprio percorso artistico. Nel corso degli ultimi 20 anni ha collezionato numerosi successi in Italia e all’estero, presenziando sia autonomamente sia nell’ambito del Nuovo Futurismo.  La sua produzione è caratterizzata da sculture colorate e ironiche in vetroresina e figure aliene antropomorfe. L’ispirazione per le sue opere viene dalla parola, spesso il titolo racchiude il senso e la chiave di lettura. Con le sue opere l’artista vuole far riflettere, trasmettendo messaggi a metà strada tra il tragico e il grottesco ma con un linguaggio dall’aspetto giocoso, colorato e accattivante, specchio della società contemporanea dei consumi.

I Palloni gonfiati di Gianni Cella consistono in grandi sculture di circa due metri a mezzo ciascuna raffigurante una figura umanoide caratterizzata da una testa sproporzionata rispetto al corpo. Si tratta di un tema piuttosto ricorrente nel lavoro dell’artista che, attraverso l’utilizzo giocoso della parola, realizza in maniera tridimensionale oggetti che sono frutto di modi di dire o giochi di parole. In questo caso il “pallone gonfiato” è letteralmente una figura dalla testa gonfia: sfruttando il meccanismo ironico viene data forma a un personaggio che permette di ironizzare sui giochi di potere e sulle figure rappresentative del mondo contemporaneo, talvolta semplici uomini e donne “gonfiati” dal proprio ruolo.

 

Die aufgeblasenen Ballons.

Geboren und aufgewachsen in Pavia, absolvierte Gianni Cella seine erste Ausbildung zunächst am Kunstgymnasium Raffaello Sanzio in Pavia und anschließend an der Akademie der Schönen Künste in Brera.  Er stellte 1982 zum ersten Mal zusammen mit Romolo Pallotta und Claudio Ragni aus, mit denen er das Kollektiv Plumcakegründete, das 1984 zusammen mit der Gruppe der Nuovi Futuristi auf der Arte Fiera in Bologna und 1985 auf internationaler Ebene im Museum von Groningen vorgestellt wurde. Zwischen 1990 und 1993 konzentrierten sich seine Teilnahmen auf die wichtigsten internationalen Ausstellungen, beginnend mit der Sektion Aperto 90 der XLIV. Internationalen Kunstausstellung La Biennale di Venezia. Im Januar 2000 trennte sich Gianni Cella von den beiden anderen Plumcake-Mitgliedern, um seinen künstlerischen Weg alleine fortzusetzen.

In den letzten 20 Jahren hat er zahlreiche Erfolge in Italien und im Ausland erzielt, sowohl allein als auch im Rahmen des Nuovo Futurismo.  Sein Schaffen zeichnet sich durch farbenfrohe und ironische Skulpturen aus Glasfaser und anthropomorphe außerirdische Figuren aus. Die Inspiration für seine Werke kommt aus dem Wort, oft enthält der Titel die Bedeutung und den Schlüssel zum Verständnis. Mit seinen Werken möchte der Künstler zum Nachdenken anregen und Botschaften vermitteln, die zwischen Tragik und Groteske angesiedelt sind, aber mit einer spielerischen, farbenfrohen und ansprechenden Sprache, die die heutige Konsumgesellschaft widerspiegelt.

Die Palloni gonfiati (aufgeblasene Ballons) von Gianni Cella bestehen aus großen Skulpturen von jeweils etwa zweieinhalb Metern Höhe, die eine humanoide Figur darstellen, deren Kopf im Verhältnis zum Körper unverhältnismäßig groß ist. Es handelt sich um ein wiederkehrendes Thema im Werk des Künstlers, der durch den spielerischen Umgang mit Worten dreidimensionale Objekte schafft, die das Ergebnis von Redewendungen oder Wortspielen sind. In diesem Fall ist der „aufgeblasene Ballon” buchstäblich eine Figur mit einem aufgeblasenen Kopf: Durch den Einsatz des ironischen Mechanismus entsteht eine Figur, die es ermöglicht, sich ironisch über Machtspiele und repräsentative Figuren der heutigen Welt auszulassen, manchmal einfache Männer und Frauen, die von ihrer Rolle „aufgeblasen” sind.

www.giannicella.it