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Hansrudolf Weibel

L’arte è ironia e intrattenimento.

Da quando Jansrud ha iniziato a creare oggetti d’arte, è stato ispirato da pensieri e opere che vanno dalla visione al piano di realizzazione. La visione e l’opera d’arte non sono quasi mai identiche. Non necessariamente peggiori, ma spesso diverse, con nuove idee. Spesso le opere d’arte sono sequenziali: ​​una diventa una seconda e una terza nello stesso stile o con lo stesso tema. Le ultime installazioni fanno parte dello “JansRUD’s erotic nonsense show”… Erotico = sì; ma anche con umorismo – nonsense = sì, non deve avere senso. Le opere di Jansrud hanno lo scopo di “INTRATTENERE”.

Profilo. Il mio nome d’arte è “byJansrud”. Il mio VW-Bulli mi porta spesso al Lago Maggiore, anche nell’anno 2026.Jean Tinguely e Bernhard Luginbühl mi hanno introdotto all’ arte e sono rimasti i miei modelli comportamentali. Entrambi vissero nella regione di Berna/Svizzera dove sono nato nell’ anno 1952 e dove tuttora vivo. La mia professione di logistico mi dava la possibilità di conoscere altri paesi e lingue. La leggerezza della vita e la gioia di vivere le ho assorbite a Milano, lo humor a Londra. Si sono costruite nuove sinapsi! A partire dal mio pensionamento nell’ anno 2016 ho cominciato a creare dei plastici. Utilizzo terracotta per modellare, ferro per le costruzioni solide e motori, ventilatori e parti elettriche per far muovere i modelli. Il lavoro lo faccio modellando, saldando, formando. La mia ispirazione deriva dalle osservazioni fatte nella vita quotidiana, sociale e politica: quando incontro una situazione la realizzo e la “racconto” in un’opera.  

 

Kunst ist Ironie und Unterhaltung.

Seit Jansrud Kunstobjekte schafft lässt er sich von Gedanken inspirieren und arbeitet von der Vision zum Plan der Realisierung. Die Vision und das Kunstwerk sind fast nie identisch. Nicht zwingend schlechter, aber oft anders; mit neuen Gedanken. Oft gibt es Sequenzen; aus einem Kunstwerk wird ein Zweites und Drittes in der selben Art oder mit dem selben Thema. Die letzten Installationen sind Bestandteil von “JansRUD’s erotic nonsense show”. Erotic = ja; aber auch mit Humor – nonsense = ja, es muss nicht Sinn machen. Meine Kunstwerke sollen “UNTERHALTEN”.

Profil. Ich signiere mit „byJansrud”. Mein VW-Bulli bringt mich immer wieder an den Lago Maggiore – auch im Jahre 2024 wieder. Jean Tinguely und Bernhard Luginbühl brachten mich zur Kunst – und sind immer noch meine Vorbilder. Beide lebten in der Gegend, wo ich im Jahre 1952 geboren wurde und jetzt lebe (Region Bern/Schweiz). Mein Beruf als Logistiker ermöglichte mir, andere Länder und Sprachen kennen zu lernen. Die Leichtigkeit des Lebens und Lebensfreude habe ich hoffentlich bei meinem Aufenthalt in Milano aufgesogen und den Humor aus London mitgenommen. Neue Synapsen haben sich gebildet! Seit meiner Pensionierung im Jahre 2016 habe ich begonnen Plastiken herzustellen. Ich verwende Ton zum Modellieren, Eisen für solide Strukturen und Motoren, Ventilatoren und elektronische Teile, um die Plastiken zu bewegen. Das Handwerk besteht aus Modellieren, Schweißen, Gestalten. Meine Inspiration kommt von Beobachtungen aus dem sozialen und politischen Alltag, wo ich eine Situation begegne und mit einem Werk festhalte resp. „erzähle“.

www.byjansrud.ch

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Wolfgang Walter

Arte è opportunità di cambiamento.
Arte del metallo.

Wolfgang Walter, artista dell’acciaio, vive e lavora a Reutlingen e crea opere in cui il tema del soggetto viene esplorato e interpretato nelle sue diverse forme e simbolismi. La sua competenza e illimitata flessibilità artistica rendono possibile l’apparentemente impossibile: riesce a dare movimento fluido a questo materiale duro. Ispirato dalla natura e dall’umanità stessa, crea sculture che esprimono l’essenziale nell’astratto.

Kunst ist Chancen des Wandels.
Metallkunst.

Wolfgang Walter – Stahlkünstler – lebt und arbeitet in Reutlingen und schafft Kunstwerke, in denen die Thematik in ihrer vielfältigen Form und Symbolik ausgearbeitet und interpretiert wird. Sein Fachwissen und seine unendliche künstlerische Flexibilität machen das scheinbar Unmögliche möglich – es gelingt ihm dieses harte Material in eine fließende Bewegung zu bringen. Inspiriert durch die Natur und den Menschen selbst entstehen Skulpturen, die im Abstrakten das Wesentliche ausdrücken.

walter-1-wolfgang@web.de

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Christian Wahl

Arte è…overpainting.

Christian Wahl, noto per i suoi overpaintings per lo più di grande formato, ha sviluppato un suo stile inconfondibile insieme ad artisti come Arnulf Rainer e Gerhard Richter. L’artista stampa una selezione di fotografie su grandi tele. Queste stampe costituiscono la base formale per le sue radicali sovrapitture. Due realtà che si scontrano: fotografia e pittura. Ne emerge una nuova opera d’arte. I risultati sono sorprendenti ed enigmatici. Le sue sculture in metallo, ferro o cemento, simili a rilievi e schizzi, sono visibili in molti spazi pubblici in Germania.

Christian Wahl vive e lavora a Dießen am Ammersee e a Trarego Viggiona sul Lago Maggiore. Studi musicali a Monaco. Dal 1965 si concentra sulle arti visive. Partecipazione a mostre nazionali, successivamente internazionali. Esposizione alla BMW di Monaco e Amburgo. Scambio culturale franco-tedesco, mostra ad Auray, in Bretagna. Mostra “Arte bavarese dei nostri giorni” a Vienna, Il Cairo e Alessandria. Scambio culturale italo-tedesco, vincitore della Biennale Romana. Progettazione di grandi trittici in vetro per la King Fahd National Library, Riad Arabia Saudita. Installazione di sculture in acciaio alla Piccola Venezia di Augsburg. Ulteriori progetti e sculture in acciaio nell’ambito dell’arte nell’edificio Grossraum München, grandi panorami sulle pareti di Marienplatz, Hauptbahnhof, Ostbahnhof e Stazione ferroviaria di Pasing a Monaco di Baviera. Ideatore e curatore della “IKARUS-BIENNALE Holzhausen”, ideatore e curatore del ciclo espositivo “BLAU” a Dießen am Ammersee. Membro fondatore dell’associazione regionale di artisti dell’Alta Baviera occidentale. Fondatore dell’ACCADEMIA PRIMAVERA, pittura di illusione classica, pittura murale storica e moderna. Seminari e corsi di formazione in Italia e Germania. Argomento attuale la sovraverniciatura.

 

Kunst ist…overpainting.

Christian Wahl, bekannt durch seine meist großformatigen Overpaintings, hat neben Arnulf Rainer und Gerhard Richter, einen eigenen unverkennbaren Stil entwickelt. Eine Auswahl fotografischer Fundstückelässt der Künstler großformatig auf Leinwände drucken. Diese Drucke bilden die formale Grundlage fürseine radikalen Übermalungen. Zwei Realitäten treffen aufeinander. Die Fotografie und die Malerei. Ein neues Kunstwerk entsteht. Die Ergebnisse sind überraschend und geheimnisvoll. Seine reliefartigenskizzenhaften Skulpturen in Metall, Eisen oder Zement sind an vielen öffentlichen Plätzen in Deutschland zu sehen.

Christian Wahl lebt und arbeitet in Dießen am Ammersee und in Trarego Viggiona am Lago Maggiore. Musikstudiumin München. Seit 1965 Schwerpunkt bildende Kunst. Nationale,später internationale Ausstellungen und Ausstellungsbeteiligungen. Ausstellung bei BMW in München und Hamburg. Deutsch-FranzösischerKulturaustausch, Exhibition in Auray, Bretagne. „Bayerische Kunst unsrer Tage”.Ausstellungen in Wien, Kairo und Alexandria. Deutsch-Italienischer Kulturaustausch, Preisträger der Biennale Romana. Gestaltung großerGlastriptychen für die Nationalbibliothek King Fahd, Riad Saudi Arabien. Stahlskulptureninstallation in KleinVenedig, Augsburg. Weitere Projekte und Stahlskulpturen im Rahmen Kunst am Bau im Großraum München große Wandpanoramen am Marienplatz, Hauptbahnhof, Ostbahnhof und Bahnhof Pasing in München. Initiator und Kurator der „IKARUS-BIENNALE Holzhausen”. Initiator und Kurator des Ausstellungszyklus „BLAU” in Dießenam Ammersee. Gründungsmitglied des Regionalverbandes Bildender Künstler Oberbayern West. Gründung derACCADEMIA PRIMAVERA, klassische Illusionsmalerei, historische Wandmalerei und moderne Wandgestaltung. Seminare und Schulungen in Italien und Deutschland und Buchveröffentlichung zu diesem Thema. Aktuelles Thema Übermalungen.

 

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Susanne Müller-Baji

Arte è evocazione.
Il mio lavoro artistico unisce testo e immagine, si basa sui materiali e vuole rappresentare la trasformazione nel tempo a cui tutto e tutti sono soggetti. Si interroga anche sulla mutevolezza della memoria.

Curriculum: diploma di graphic designer, scuola Johannes Gutenberg, Bad Cannstatt/Germania, direttore artistico della Bates Ungheria a Budapest. Oggi vive come artista, giornalista e illustratrice a Stoccarda/Germania e Budapest/Ungheria. Dal 2007 relatore e mentore alla “Conference on Opportunities in the Arts” a Boston/USA. “Artist-in-Residence” e borse di studio, tra gli altri, presso Haslla Art World/Corea del Sud, a Betlemme/Palestina e in Lapponia/Finlandia. Mostre, progetti artistici e simposi in Germania, Italia, Finlandia, Ungheria, Corea del Sud, Austria, Stati Uniti, Gran Bretagna. Nel 2019 ha ideato e pubblicato il libro “Medelplanin matkassa” con Anja Mattila-Tolvanen in occasione dei 300 anni di alfabetizzazione in Finlandia. Premio speciale Clara Menck 2023 per il giornalismo culturale dell’Associazione tedesca dei giornalisti (DJV) per la rivista regionale FeuerbachGO. Attualmente Freelance writer nel campo culturale.

Kunst ist Evokation.
Meine künstlerische Arbeit verbindet Text und Bild, ist materialbasiert und stellt den Wandel der Zeit dar, dem alles und jeder unterworfen ist. Außerdem fragt sie nach der Veränderlichkeit von Erinnerung.

www.text-bild-etcetera.de

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Meri Mione

Arte è smuovere le coscienze.
Soggetto fondante, la donna, nel suo ruolo di madre, ma anche e soprattutto di emarginata e sfruttata. Nelle opere si fondono le tecniche ceramiche e i giochi cromatici degli smalti alternati alla semplicità della terra. Titolo dell’opera in esposizione, di cui il bozzetto nella foto: “Mani stracciano brandelli di cuori infranti, imprigionati”. Sono mani che si aggrappano, mani di bimbi che cercano di strappare la rete che li imprigiona, mani che cercano cibo…altre mani.

Curriculum.1973 Maturità artistica-1974 – Corso biennale di ceramica scuola Cova – 1977 Diploma Accademia di Belle Arti di Brera – Scultura – 1976 Abilitazione per l’insegnamento di Ed. Artistica – 2007 Abilitazione Discipline plastiche – 1982/85 consulente laboratorio di ceramica – 1992 Pubblicazione libro “Il grande libro della ceramica” De Vecchi Editore – 1980 Passaggio in ruolo per l’insegnamento di Ed. Artistica, attuale Arte e Immagine – 2017/ 2024 Progetti nelle varie scuole di secondo grado di Ceramica

Kunst bedeutet, die Bewusstsein zu berühren.
Das grundlegende Thema ist die Frau in ihrer Rolle als Mutter, aber auch und vor allem als ausgegrenzte und ausgebeutete Person. In meinen Werken verschmelzen keramische Techniken und das Farbenspiel der Glasuren mit der Schlichtheit des Tons. Die Installation besteht aus einer Reihe von Händen: Hände, die sich festklammern, Hände von Kindern, die versuchen, das Netz zu zerreißen, das sie gefangen hält, Hände, die nach Nahrung suchen… andere Hände. Hände, die Fetzen zerbrochener, gefangener Herzen zerreißen, in einem Getöse, das den Himmel zerreißt.

Curriculum.1973 Abitur an einer Kunsthochschule – 1974 Zweijähriger Keramikkurs an der Cova-Schule – 1977 Diplom der Brera-Akademie der Schönen Künste (Bildhauerei) – 1976 Lehrbefähigung für Kunstpädagogik – 2007 Lehrbefähigung für Bildende Kunst – 1982–1985 Berater im Keramiklabor – 1992 Veröffentlichung des Buches „Das große Buch der Keramik“ (De Vecchi Editore) – 1980 Festanstellung als Dozent für Kunstpädagogik, derzeit Arte e Immagine – 2017–2024 Projekte an verschiedenen Keramikschulen

Astrid Hille portrait - dimensioni medie

Astrid Hille

Arte è immergersi nel mondo della forma e del colore.
Le mie opere sono spesso dipinte, scritte o stampate su carta, utilizzando un’ampia varietà di materiali come inchiostro, cera, ruggine, catrame e altri. Scrivo, graffio e dipingo anche su tela, legni di recupero, oggetti trovati, valigie e mobili. Mi piace lavorare in serie o con sequenze, ad esempio utilizzando vecchi attrezzi agricoli, ciotole di legno e molto altro. Nel mio processo artistico, mi immergo completamente nel mondo della forma e del colore e provo la gioia di un bambino che scopre un nuovo gioco.

Kunst ist sich in die Welt der Form und Farbe einzutauchen.
Meine Arbeiten sind oft gemalt, geschrieben oder gedruckt auf Papier mit sehr verschiedenen Materialien wie Tusche, Wachs, Rost, Teer und anderem. Aber auch auf Leinwand, Treibholz, Fundstücken, Koffern, Möbeln schreibe, kratze und male ich. Gerne arbeite ich in Serien oder mit Reihungen, zum Beispiel mit altem Ackerwerkzeug, Holzschalen und vielem mehr. In meinem künstlerischem Arbeiten tauche ich völlig ein in die Welt der Form und Farbe und freue mich wie ein Kind über ein neu erfundenes Spiel.

www.astridhille-kunst.com

GERSTER PORTRAIT - dimensioni medie

Elisabeth Gerster

„Opportunità di cambiamento“.
L’anno 2025 è considerato un periodo di completamento e trasformazione in termini spirituali. Molte interpretazioni astrologiche vedono il 2026 come l’inizio di una fase in cui i cambiamenti possono essere plasmati con coraggio e nuovi percorsi possono essere forgiati. Questa transizione collega le esperienze e le turbolenze degli anni passati con nuove prospettive di successo. Questo nuovo inizio può apparire diverso per ognuno: siamo noi a decidere quale percorso intraprendere. La farfalla, simbolo di trasformazione, ci invita a connetterci con il momento presente. Ci mostra la leggerezza dell’essere e ci ricorda che la vera trasformazione nasce dalla devozione e dalla consapevolezza. Nell’interpretazione dei sogni, la farfalla rappresenta la metamorfosi umana, lo sviluppo interiore che conduce alla crescita spirituale. Anche altre immagini, come la spirale o l’albero della vita, sono considerate simboli di cambiamento e il guscio rotto simboleggia il punto di partenza.
Fin da adolescente, Elisabeth Gerster era affascinata dalla malleabilità tridimensionale dell’argilla. L’essenza di terra, acqua e fuoco, che con l’aiuto delle mani plasma l’argilla in un oggetto, possiede anche un aspetto spirituale che è sempre stato palpabile per Elisabeth e che conferisce a ogni oggetto la sua profondità. Dal 1996, Elisabeth vive nella Casetta Elisabetta a Trarego dalla primavera al tardo autunno. L’atmosfera speciale, il vento sempre presente che lì si percepisce, l’hanno ispirata a creare “Eli – la Donna nel Vento”, il simbolo del “Sentiero d’ARTe”. Nel 1999 ha inaugurato la prima mostra d’arte nel suo giardino, che in seguito si è tenuta ogni anno durante le vacanze di Pasqua. Dal 2008, questo evento si rinnova con il nome di Sentiero d’ARTe, organizzato dalla Pro Loco Trarego Cheglio Viggiona, ospitando numerosi artisti internazionali.

“Chancen des Wandels”.
Das Jahr 2025 gilt spirituell als eine Zeit des Abschlusses und der Transformation. Viele astrologische Deutungen betrachten das Jahr 2026 als Beginn einer Phase, in der Veränderungen mutig gestaltet und neue Wege beschritten werden können. Der Übergang verbindet die Erfahrungen und Turbulenzen der vergangenen Jahre mit neuen, erfolgreichen Perspektiven. Für jeden Menschen kann dieser Neubeginn anders aussehen – wir selbst entscheiden, welchen Weg wir einschlagen wollen. Der Schmetterling, Sinnbild der Wandlung, lädt uns ein, sich mit dem Augenblick zu verbinden. Er zeigt dem Menschen die Leichtigkeit des Seins und erinnert daran, dass wahre Transformation in Hingabe und Achtsamkeit entsteht. In der Traumdeutung steht der Schmetterling für die Metamorphose des Menschen – für die innere Entwicklung, die zu geistigem Wachstum führt. Auch andere Symbole, wie die Spirale oder der Lebensbaum gelten als Symbole des Wandels, die aufgebrochene Schale soll den Aufbruch symbolisieren, die den Wandel ermöglichen.
Schon als Jugendliche war Elisabeth Gerster von der dreidimensionalen Formbarkeit des Tons fasziniert. Die Essenz aus Erde, Wasser und Feuer, die den Ton letztendlich mit Hilfe der Hände zum Objekt formt, hat auch den spirituellen Aspekt, der für Elisabeth immer spürbar war und der somit jedem Objekt seine Tiefe gibt. Seit 1996 wohnt Elisabeth von Frühjahr bis zum Spätherbst in der Casetta Elisabetta in Trarego. Die besondere Atmosphäre, der immerwährende Wind, der dort zu spüren ist, hat sie zu „Eli – der Frau im Wind“ angeregt, dem Symbol des „Sentiero d’ARTe“. In ihrem Garten initiierte sie 1999 die erste Kunstausstellung, die nachfolgend jedes Jahr über die Ostertage stattfand. Seit 2008 wird diese Veranstaltung von Proloco Trarego-Viggiona weiterhin über Ostern mit vielen internationalen Künstlern als Sentiero d’ARTe weitergeführt.

www.casetta-elisabetta.de

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Alexander Gerlach

Arte come espressione dell’amore per l’amore.
Un profondo legame con la natura mi porta alla passione per i metalli, come l’acciaio inossidabile, per lavorarlo e plasmarlo. I metalli si fondono in una simbiosi. Le sculture rilasciano energie. La materia si anima. I miei oggetti d’arte sono l’espressione del mio amore per l’amore. I colori del cielo e della luce si riflettono su diverse superfici. Ogni singolo elemento mira alla perfezione. “Senti ciò che vedi: ciò che sento, lo creo.”

Sono nato a Böblingen nel 1971. Dopo la formazione come fabbro e maestro artigiano è iniziato il mio lavoro artistico. Ho viaggiato nel Sud-est asiatico, Nord Africa, India e America. Nel 2018 sono entrato a far parte dell’Associazione degli Artisti Visivi del Baden-Württemberg.

Kunst als Ausdruck der Liebe zur Liebe.
Intensive Naturverbundenheit führt mich zu meiner Leidenschaft Metall, auch Edelstahl, ihn zu bearbeiten und formen. Metalle verschmelzen zu einer Symbiose. Skulpturen lassen Energien aufleben. Materie beseelt. „Meine Kunstobjekte sind ein Ausdruck meiner Liebe zur Liebe“. Auf unterschiedlichen Oberflächen reflektieren Farben des Himmels und des Lichtes. Individuelle Einzelanfertigungen streben nach Vollkommenheit. „Fühle was du siehst – was ich fühle, erschaffe ich.”

Geboren 1971 in Böblingen. Ausbildung zum Metallbauer und Handwerksmeister. Meine künstlerische Arbeit beginnt. Reisen in Südostasien, Nordafrika, Indien, Amerika. 2018 im Verband Bildender Künstler BW.

Mostre
2024 Space Time Energy – Villa Eugenia Hechingen con GYJHO
2019 Art Fair Luxembourg
2018 Nomination Premio André Evard – Kunsthalle Messmer
2015 Sculptoura – Arte nella natura
2012 Museum Ritter – Opera su commissione
2002 Ritter Sport – Opera su commissione
2001 Stoll & Fischbach per Bruno Banani – Opera su commissione
2000 Lavoro in studio con Lutz Ackermann

info@alexander-gerlach.com

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Gianni cella

I palloni gonfiati.              

Nato e cresciuto a Pavia, la prima formazione di Gianni Cella avviene prima al Liceo Artistico Raffaello Sanzio di Pavia e successivamente all’Accademia di Belle Arti di Brera.  Espone per la prima volta nel 1982 assieme a Romolo Pallotta e Claudio Ragni, con cui fonda il collettivo Plumcake, presentato nel 1984 assieme al gruppo dei Nuovi Futuristi all’Arte Fiera di Bologna e nel 1985 sul panorama internazionale al Museo di Groninga. Tra il 1990 e il 1993 si concentrano le partecipazioni alle esposizioni internazionali più importanti, iniziando dalla sezione Aperto 90 della XLIV Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia. Gianni Cella si separa dagli altri due Plumcake nel gennaio 2000 per continuare da solo il proprio percorso artistico. Nel corso degli ultimi 20 anni ha collezionato numerosi successi in Italia e all’estero, presenziando sia autonomamente sia nell’ambito del Nuovo Futurismo.  La sua produzione è caratterizzata da sculture colorate e ironiche in vetroresina e figure aliene antropomorfe. L’ispirazione per le sue opere viene dalla parola, spesso il titolo racchiude il senso e la chiave di lettura. Con le sue opere l’artista vuole far riflettere, trasmettendo messaggi a metà strada tra il tragico e il grottesco ma con un linguaggio dall’aspetto giocoso, colorato e accattivante, specchio della società contemporanea dei consumi.

I Palloni gonfiati di Gianni Cella consistono in grandi sculture di circa due metri a mezzo ciascuna raffigurante una figura umanoide caratterizzata da una testa sproporzionata rispetto al corpo. Si tratta di un tema piuttosto ricorrente nel lavoro dell’artista che, attraverso l’utilizzo giocoso della parola, realizza in maniera tridimensionale oggetti che sono frutto di modi di dire o giochi di parole. In questo caso il “pallone gonfiato” è letteralmente una figura dalla testa gonfia: sfruttando il meccanismo ironico viene data forma a un personaggio che permette di ironizzare sui giochi di potere e sulle figure rappresentative del mondo contemporaneo, talvolta semplici uomini e donne “gonfiati” dal proprio ruolo.

 

Die aufgeblasenen Ballons.

Geboren und aufgewachsen in Pavia, absolvierte Gianni Cella seine erste Ausbildung zunächst am Kunstgymnasium Raffaello Sanzio in Pavia und anschließend an der Akademie der Schönen Künste in Brera.  Er stellte 1982 zum ersten Mal zusammen mit Romolo Pallotta und Claudio Ragni aus, mit denen er das Kollektiv Plumcakegründete, das 1984 zusammen mit der Gruppe der Nuovi Futuristi auf der Arte Fiera in Bologna und 1985 auf internationaler Ebene im Museum von Groningen vorgestellt wurde. Zwischen 1990 und 1993 konzentrierten sich seine Teilnahmen auf die wichtigsten internationalen Ausstellungen, beginnend mit der Sektion Aperto 90 der XLIV. Internationalen Kunstausstellung La Biennale di Venezia. Im Januar 2000 trennte sich Gianni Cella von den beiden anderen Plumcake-Mitgliedern, um seinen künstlerischen Weg alleine fortzusetzen.

In den letzten 20 Jahren hat er zahlreiche Erfolge in Italien und im Ausland erzielt, sowohl allein als auch im Rahmen des Nuovo Futurismo.  Sein Schaffen zeichnet sich durch farbenfrohe und ironische Skulpturen aus Glasfaser und anthropomorphe außerirdische Figuren aus. Die Inspiration für seine Werke kommt aus dem Wort, oft enthält der Titel die Bedeutung und den Schlüssel zum Verständnis. Mit seinen Werken möchte der Künstler zum Nachdenken anregen und Botschaften vermitteln, die zwischen Tragik und Groteske angesiedelt sind, aber mit einer spielerischen, farbenfrohen und ansprechenden Sprache, die die heutige Konsumgesellschaft widerspiegelt.

Die Palloni gonfiati (aufgeblasene Ballons) von Gianni Cella bestehen aus großen Skulpturen von jeweils etwa zweieinhalb Metern Höhe, die eine humanoide Figur darstellen, deren Kopf im Verhältnis zum Körper unverhältnismäßig groß ist. Es handelt sich um ein wiederkehrendes Thema im Werk des Künstlers, der durch den spielerischen Umgang mit Worten dreidimensionale Objekte schafft, die das Ergebnis von Redewendungen oder Wortspielen sind. In diesem Fall ist der „aufgeblasene Ballon” buchstäblich eine Figur mit einem aufgeblasenen Kopf: Durch den Einsatz des ironischen Mechanismus entsteht eine Figur, die es ermöglicht, sich ironisch über Machtspiele und repräsentative Figuren der heutigen Welt auszulassen, manchmal einfache Männer und Frauen, die von ihrer Rolle „aufgeblasen” sind.

www.giannicella.it

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Gloria Bornancin

Arte è creare.
Giochi di luce e di carta.

Gloria Bornancin lavora sull’equilibrio e la sintesi delle forme.

Nasce a Verbania. Si diploma al liceo artistico “Frattini” di Varese. Si diploma in pittura all’Accademia di Belle Arti Brera di Milano. Attualmente insegna discipline pittoriche al Liceo Artistico Gobetti di Omegna. Svolge attività di pittrice da moltissimi anni con esposizioni nazionali e internazionali. Frequenta negli ultimi anni corsi approfonditi sulla creazione di sculture in carta creando libri d’artista esclusivamente in carta. Vive ad Omegna.

Alessandro Osram è nato e vive a Verbania.
Può scrivere racconti, romanzi, sceneggiature.
È in grado di costruire oggetti e cose insolite purchè non esistano già.
È sconosciuto come Bricksy, Dino Segre, Frank O’Sitting, John Eyes …

 

Kunst ist Schöpfung.
Licht- und Papierspiele.

Gloria Bornancin beschäftigt sich mit dem Gleichgewicht und der Synthese von Formen.

Sie wurde in Verbania geboren. Absolvierte die Kunstschule “Frattini” in Varese und studierte Malerei an der Accademia delle Belle Arte Brera in Mailand. Derzeit unterrichtet sie Malerei am Liceo Artistico Gobetti in Omegna. Sie ist seit vielen Jahren als Malerin tätig und hat an nationalen und internationalen Ausstellungen teilgenommen. In den letzten Jahren hat sie Kurse über die Herstellung von Papierskulpturen besucht und Künstlerbücher ausschliesslich aus Papier geschaffen. Sie lebt in Omegna.

Alessandro Osram wurde in Verbania geboren und lebt dort.
Er kann Kurzgeschichten, Romane und Drehbücher schreiben.
Er kann ungewöhnliche Objekte und Dinge bauen, solange es sie nicht schon gibt.
Er ist so unbekannt wie Bricksy, Dino Segre, Frank O’Sitting, John Eyes …

 

www.gloriabornancin.it