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Gianpaolo Ragusa

Arte, un mezzo per rappresentare un universo evocativo.

Autodidatta, appassionato di illustrazione e fotografia analogica e poi digitale, ha approfondito la conoscenza di software per la post produzione intervenendo sulle immagini create con colori acrilici e/o collage sia fotografici sia puramente pittorici. Il tutto per raffigurare illustrazioni dal carattere vagamente surrealista, legate a temi autobiografici o a pure associazioni senza apparenti connessioni. Negli ultimi anni ha lavorato ad inclusioni in resina e piccole teche cercando di rappresentare un universo evocativo.
Gianpaolo Ragusa ha partecipato a esposizioni collettive italiane e internazionali.
“Sentiero d’Arte Trarego” 2017, 2019 assieme ad artisti europei; nel 2022, collettiva con artisti italiani presso la Galleria degli Artisti a Milano; nel 2023 mostra presso la ex Fonderia di via Gola a Milano.

Kunst als Mittel zur Darstellung eines evokativen Universums.

Als Autodidakt und begeisterter Anhänger der Illustration und der analogen und später auchdigitalen Fotografie vertiefte er seine Kenntnisse im Bereich der Postproduktionssoftware, indem erBilder bearbeitete, die mit Acrylfarben und/oder Collagen sowohl fotografischer als auch reinmalerischer Art geschaffen wurden. All dies, um Illustrationen mit leicht surrealistischem Charakterdarzustellen, die mit autobiografischen Themen oder rein assoziativen, scheinbarzusammenhanglosen Motiven verbunden sind. In den letzten Jahren hat er an Einbettungen in Harz und kleinen Vitrinen gearbeitet, um ein evokatives Universum darzustellen.
Gianpaolo Ragusa hat an italienischen und internationalen Gruppenausstellungen teilgenommen.
„Sentiero d’Arte Trarego“ 2017, 2019, gemeinsam mit europäischen Künstlern;
2022 eine Gruppenausstellung mit italienischen Künstlern in der Galleria degli Artisti in Milano;
2023 eine Ausstellung in der ehemaligen ex Fonderia in der Via Gola in Mailand.

rollrag@libero.it

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Angelika Rabe

L’arte dà vita a una storia.

Opero artisticamente nel mio studio dal 2002. I miei dipinti e le mie installazioni esplorano momenti, stati d’animo, la mia vita, così come eventi politici e sociali, per catturarli ed esprimere un vissuto. Forme, superfici, strutture ed elementi pittorici danno vita a storie che trovano seguito nell’osservatore. Lavoro con tempera all’uovo, pigmenti, oggetti trovati e tecniche miste. Attualmente la mia attenzione si concentra sul cielo e sul paesaggio. Dal 2003 partecipo a numerose mostre personali e collettive e lavoro volontariamente nel consigliodirettivo degli “Offene Ateliers Bielefeld” e del gruppo “Stattgalerie”.

 

Kunst erweckt eine Geschichte zum Leben.

Seit 2002 bin ich in meinem eigenen Atelier künstlerisch tätig. Meine Bilder und Installationen sind die Auseinandersetzung mit Momenten, Stimmungen, der eigenenBiographie, aber auch politischen und gesellschaftlichen Ereignissen, um sie festzuhalten und das Erleben auszudrücken. Formen, Flächen, Strukturen und bildhafte Elemente lassenGeschichten entstehen, die beim Betrachter, der Betrachterin ihre eigene Fortsetzung finden. Ich arbeite mit Ei-Tempera, Pigmenten, Fundstücken und MixedMedia. Mein Schwerpunktliegt dieses Mal bei Himmel und Landschaft. Seit 2003 war ich in zahlreichen Einzel– und Gruppenausstellungen vertreten und arbeite ehrenamtlich im Vorstand der „Offenen Ateliers Bielefeld“ und der Gruppe“ Stattgalerie“.

www.angelikarabe.eu

Dino Perrotta portrait - dimensioni medie

Dino Perrotta

Arte è natura.

Secondo me la natura esprime il massimo concetto artistico. Quindi il mio modo di fare arte non è altro che fotografare quello che la natura ci mostra, di conseguenza scrivo quello che sento, che provo e percepisco.

Nel 2016 ho auto pubblicato il mio primo libro in italiano e tedesco dal titolo “La mia Val Grande – fuori dai sentieri” – “Mein Val Grande – Abseits der Wege” a cui è seguita una seconda edizione aggiornata e nel 2025 una terza pubblicazione anche in inglese. Nel 2017 la regista Andrea Ruthlein, per conto della Bayerische Rundfunk, ha realizzato un documentario sul Lago Maggiore in cui ha scelto di parlare di me e del mio primo libro. Il filmato è stato diffuso su Arte Tv e altri canali Europei. Ho anche partecipato a due edizioni di Sentiero d‘Arte Trarego.

 

Kunst ist Natur.

Meiner Meinung nach drückt die Natur das höchste künstlerische Konzept aus. Meine Art, Kunst zuschaffen, besteht also darin, das zu fotografieren, was uns die Natur zeigt, und entsprechendschreibe ich, was ich fühle, empfinde und wahrnehme.

2016 habe ich mein erstes Buch auf Italienisch und Deutsch mit dem Titel „Mein Val Grande – Abseits der Wege” im Selbstverlag veröffentlicht, gefolgt von einer zweiten, aktualisierten Auflageund 2025 einer dritten Veröffentlichung auch auf Englisch. Im Jahr 2017 drehte die RegisseurinAndrea Ruthlein im Auftrag des Bayerischen Rundfunks einen Dokumentarfilm über den Lago Maggiore, in dem sie über mich und mein erstes Buch berichtete. Der Film wurde auf Arte TV und anderen europäischen Kanälen ausgestrahlt. Ich habe auch an zwei Ausgaben des Sentiero d’Arte Trarego teilgenommen.

perrodona@libero.it

 

Marina Pedroni portrait - dimensioni medie

Marina Pedroni

L’arte è un’interpretazione personale della realtà.

La mia pittura nasce dall’osservazione della natura e dai suoi colori più vivaci. Non cerco una rappresentazione fedele della realtà, ma una sua interpretazione personale, più libera e talvolta astratta, capace di mettere in risalto le sfumature e i giochi di luce che tanto mi affascinano. Attraverso la pittura a olio, tecnica che ho iniziato a esplorare alla fine del 2024, lascio che il colore diventi protagonista, trasformando soggetti naturali in forme morbide e vibranti. Il mio fare arte è un percorso aperto: dipingo, disegno, sperimento materiali, realizzo sculture e fotografie come strumenti complementari per esprimere emozioni, percezioni e visioni interiori.

Dal 2011 al 2016 ho fatto parte del gruppo Terra Arte dell’associazione Terra Donna di Verbania, dedicandomi al disegno, alla pittura e alla scultura. Con il gruppo ho partecipato nel 2014 alla mostra interdisciplinare “L’acqua è vita”, tenutasi a Stresa. Nello stesso anno ho preso parte alla mostra “Persone/Menschen”, presso il Sentiero d’Arte di Trarego. Nel 2013 ho partecipato individualmente al Sentiero d’Arte di Trarego. Dal 2024 ho intrapreso un nuovo percorso artistico avvicinandomi alla pittura a olio, grazie all’incontro con l’artista Marita, presso il suo Ostello dell’Arte a Trarego, dove ho iniziato a sviluppare e approfondire questa tecnica.

 

Kunst ist die persönliche Interpretation der Realität.

Meine Malerei entsteht aus der Beobachtung der Natur und ihrer leuchtenden Farben. Ich strebe keine getreue Wiedergabe der Realität an, sondern eine persönliche, freiere und manchmal abstrakte Interpretation, die die Nuancen und Lichtspiele hervorhebt, die mich so faszinieren. Durch die Ölmalerei lasse ich die Farbe zum Protagonisten werden und verwandle Naturmotive in weiche, lebendige Formen. Meine Kunst ist ein offener Prozess: Ich male, zeichne, experimentiere mit Materialien, schaffe Skulpturen und Fotografien als ergänzende Mittel, um Emotionen, Wahrnehmungen und innere Visionen auszudrücken.

Von 2011 bis 2016 war ich Mitglied der Gruppe Terra Arte des Vereins Terra Donna in Verbania und widmete mich dem Zeichnen, Malen und der Bildhauerei. Mit dieser Gruppe nahm ich 2014 an der interdisziplinären Ausstellung „L’acqua è vita” (Wasser ist Leben) in Stresa teil. Im selben Jahr nahm ich an der Ausstellung „Persone/Menschen” im Sentiero d’Arte di Trarego teil. Im Jahr 2013 nahm ich einzeln am Sentiero d’Arte in Trarego teil. Seit 2024 habe ich dank der Begegnung mit der Künstlerin Marita in ihrer Ostello dell’Arte in Trarego einen neuen künstlerischen Weg eingeschlagen und mich der Ölmalerei angenähert, wo ich begann, diese Technik zu entwickeln und zu vertiefen.

82marinapedroni@gmail.com

 

Elio Pastore portrait - dimensioni medie

Elio Pastore

L’arte è evoluzione tradotta in pittura.

Il suo percorso è iniziato nel 1993 con l’arte frattale per giungere alla pittura digitale, che utilizza ancor oggi. Progressivamente ha avvertito l’esigenza di intervenire sempre più in modo manuale sulle opere digitali, che sono così diventate tecniche miste, e infine di creare disegni e dipinti con le tecniche classiche. I modi espressivi utilizzati sono quindi differenti ma non inconciliabili fra loro e si intrecciano come specchio della stessa anima per celebrare la bellezza, che l’artista rintraccia ovunque: nel microcosmo, nei mondi dell’immaginazione, nella natura, nella figura femminile. Negli ultimi anni si è dedicato sia a dipingere e disegnare ritratti di donne legati al periodo Liberty e alla Belle Epoque, sia a proseguire la produzione di tecniche miste e dipinti digitali con le serie “Moving people” e “Suggestioni artiche”, quest’ultima ispirata da un suo viaggio di 8000 km nei paesi scandinavi nella scorsa primavera e presentata oggi a Sentiero d’arte 2024.

In 30 anni di attività espositiva ha partecipato ad oltre 150 mostre fra personali e collettive, in Italia e all’estero. Sue opere sono presenti in pinacoteche, chiese e istituzioni pubbliche nei Comuni di Avigliana, Biella, Cento, Coazze, Oropa, Rittana, Rubiana, Torino, Trarego Viggiona e in numerose collezioni private. Oltre trenta suoi quadri sono apparsi in copertina su libri e riviste; una sua opera è stata pubblicata sulla Enciclopedia Treccani dei Ragazzi. Dal 2020 è presente in permanenza con alcune opere sul portale Google Arts & Culture.

 

Kunst ist Evolution, die in Malerei umgesetzt wird.

Sein Weg begann 1993 mit der Fraktalkunst und führte zur digitalen Malerei, die er auch heute nochanwendet. Nach und nach verspürte er das Bedürfnis, mehr und mehr manuell in die digitalen Werkeeinzugreifen, die so zu Mischtechniken wurden, um schließlich Zeichnungen und Gemälde mit klassischenTechniken zu erschaffen. Die verwendeten Ausdrucksformen sind also unterschiedlich, aber nichtunvereinbar und verflechten sich als Spiegel derselben Seele, um die Schönheit zu feiern, die der Künstler überall findet: im Mikrokosmos, in den Welten der Imagination, in der Natur und in der weiblichen Figur. In den letzten Jahren hat er sich sowohl der Malerei und Zeichnung von Frauenporträts gewidmet, die mit dem Jugendstil und der Belle Epoque verbunden sind, als auch der Fortsetzung seiner Produktion von Mischtechniken und digitalen Gemälden mit den Serien “Moving people” und “Arctic suggestions“, letztereinspiriert von einer 8.000 km langen Reise, die er im vergangenen Frühjahr in Skandinavien unternommenhat und welche heute auf dem Sentiero d’Arte präsentiert wird.

In seiner 30-jährigen Ausstellungstätigkeit hat er an über 150 Einzel- und Kollektiveausstellungen in Italien und im Ausland teilgenommen. Seine Werke sind in Kunstgalerien, Kirchen und öffentlichen Einrichtungen in den Gemeinden Avigliana, Biella, Cento, Coazze, Oropa, Rittana, Rubiana, Turin, Trarego Viggiona und in zahlreichen Privatsammlungen vertreten. Über dreißig seiner Gemälde erschienen auf den Titelseiten von Büchern und Zeitschriften; Eines seiner Werke wurde in der Enciclopedia Treccani dei Ragazzi veröffentlicht. Seit 2020 ist er mit einigen Werken dauerhaft auf dem Google Arts & Culture-Portal präsent.

www.eliopastore.it

Dario Pareschi portrait - dimensioni medie

Dario Pareschi

DARIO PARESCHI
Kunst ist die Darstellung der Schönheit stimmungsvoller Landschaften
Arte è ritrarre la bellezza di paesaggi suggestivi. Pittore di paesaggi, vivo a Laveno Mombello sul Lago Maggiore. Senza allontanarmi dalla realtà, dipingo le luci particolari e i colori del lago nelle diverse stagioni. Paesaggi suggestivi al tramonto o all’alba, luci riflesse sul lago, panorami lacustri, ritraendo ciò che la natura mostra in ogni sua bellezza e particolarità. Le tecniche pittoriche impiegate sono svariate: pastello morbido, acquarello, olio su tela ed olio su tavola intagliata bidimensionale a metà strada tra scultura e pittura. Dunque una dimensione interna ed una esterna con uno sfondo a paesaggio lacustre. Ho iniziato l’attività da autodidatta negli anni settanta come designer e creatore nella mia azienda di ceramica. Poi seguendo con assiduità l’attività di mio padre Gino Pareschi, allora pittore paesaggista, e di Albino Reggiori, prezioso collaboratore nella sezione artistica dell’azienda, iniziai le mie esperienze dapprima dedicandomi alla ceramica e successivamente dedicandomi alla pittura. Ad oggi tantissime sono le mostre personali e corsi a livello nazionale a cui ho partecipato e partecipo. Le mie opere figurano in numerosissime collezioni private anche all’estero.

Kunst ist die Darstellung der Schönheit stimmungsvoller Landschaften.
Ich bin Landschaftsmaler und lebe in Laveno Mombello am Lago Maggiore. Ohne mich von der Realität zu entfernen, male ich die besonderen Lichter und Farben des Sees in den verschiedenen Jahreszeiten. Stimmungsvolle Landschaften bei Sonnenuntergang oder -Aufgang, Lichter die sich auf dem See spiegeln, Seeansichten, Darstellung dessen, was die Natur in ihrer ganzen Schönheit und Besonderheit zeigt. Die verwendeten Maltechniken sind vielfältig: Softpastell, Aquarell, Öl auf Leinwand und Öl auf zweidimensionaler, geschnitzter Platte auf halbem Weg zwischen Skulptur und Malerei. Es gibt also eine innere und eine äußere Dimension vor dem Hintergrund einer Seenlandschaft. Ich begann meine Tätigkeit als autodidaktischer Künstler in den siebziger Jahren als Designer und Schöpfer in meiner Keramikfirma. Dann folgte ich eifrig den Aktivitäten meines Vaters Gino Pareschi, damals Landschaftsmaler, und von Albino Reggiori, einem wertvollen Mitarbeiter in der künstlerischen Abteilung des Unternehmens, begann ich meine Erfahrungen damit, mich zunächst der Keramik und anschließend der Malerei zu widmen. Bis heute gibt es viele persönliche Ausstellungen und Kurse auf nationaler Ebene, an denen ich teilgenommen habe und teilnehme. Meine Werke erscheinen in zahlreichen Privatsammlungen, auch im Ausland.

Dario Pareschi Pittore (Facebook)

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Lena Obst

LENA OBST

Arte è…manipolazione.
I love you, but I’m worried… un collage strategico di stati d’animo. Le fotografie, manipolate attraverso l’applicazione della pittura, offrono una strategia per scoprirne una variante, forse ancora sconosciuta: punti focali spostati e raggruppamenti astratti creano nuovi confini o alterano il rapporto degli elementi con il loro ambiente. Ciò che viene percepito viene riorganizzato, riclassificato, quindi il contesto situazionale risulta manipolato. Proprio come accade nella nostra quotidianità. Ma qui, finalmente, non c’è nulla di serio in gioco. In fondo, la vita è e sarà sempre una questione di gusti. Salute.

Vita. Lena Obst, nata nel 1980, vive e lavora a Berlino da oltre dieci anni. Da settembre 2025 vive in Grecia. Lavora freelance come graphic designer e fotografa, specializzata in fotografia teatrale e ritrattistica. Fa parte della divisione fotografia dell’etichetta discografica Twin Town Production. Ha una lunga amicizia con Stefanie Hellmann e collaborano anche a progetti artistici; la loro ultima mostra collettiva si è tenuta a Berlino nel 2024.

Kunst ist…Manipulation.
I love you, but I’m worried… – eine strategische Stimmungscollage. Die durch Farbauftrag manipulierten Fotografien bieten als Strategie an, eine weitere, vielleicht noch unbekannte Variante der Wahrnehmung zu entdecken: verschobene Schwerpunkte und abstrakte Gruppierungen ergeben neue Abgrenzungen oder verändern das Verhältnis der Elemente zu ihrer Umwelt. Das Wahrgenommene wird neu angeordnet, neu eingeteilt und somit der situative Kontext manipuliert. So wie wir tagtäglich damit konfrontiert sind. Aber hier geht es endlich mal um nichts Gravierendes. Am Ende ist und bleibt das Leben halt Geschmackssache. Cheers.

Vita. Lena Obst, Jahrgang 1980, lebt und arbeitet seit über zehn Jahren in Berlin. Seit September 2025 lebt sie in Griechenland. Sie arbeitet freiberuflich als Grafikerin und Fotografin mit den Schwerpunkten Theater- und Portraitfotografie. Sie ist Teil der Division Fotografie beim Label Twin Town Production. Mit Stefanie Hellmann verbindet sie eine langjährige Freundschaft; ihre letzte gemeinsame Ausstellung fand 2024 in Berlin statt.

Mostre
ars. hole gallery Berlin, mostra “i love you, but i’m worried…”, mostra collettiva con Stefanie Hellmann e Toni Tress, 2024 Wiesbaden e Danzica – mostra collettiva “360 Minutes Art”, 2014 e 2015 – Documenta Halle Kassel, mostra fotografica nell’ambito della mostra itinerante “Art in defiance of poverty”, 2012 – Libro fotografico “Grandmother’s place”, Volume 1, 2012 – Progetto di poster “Longings” nell’ambito degli studi aperti Wiesbaden 2012 (in collaborazione con Zymryte Hoxhaj) – Installazione video Spettacolo teatrale “Tschick”, Teatro statale dell’Assia Wiesbaden, 2012 (in collaborazione con Zymryte Hoxhaj) – Wiesbaden Press House, mostra fotografica “This is also our city”, 2011 – Calendario “This is also our city”, commissionato da Diakonie Wiesbaden, 2011 (testi Stefan Weiler, design Zymryte Hoxhaj) – Teatro statale dell’Assia Wiesbaden, mostra fotografica “Home or away”, 2009 – 2014

Sito web: www.lenaobst.de

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Auri Neuroth

Arte è movimento.
Auri Neuroth dà impulso alle cose, e lo fa con grande fascino. Nelle sue opere è come se il metallo e i vari materiali avessero deciso di entrare in azione: piegati, pressati, contorti, con visibile piacere nella trasformazione. Crepitano di energia. Ogni spigolo racconta un gesto audace, ogni superficie gioca con la luce, lo spazio e la prospettiva. Nulla si ferma: tutto sembra pronto a muoversi nell’attimo successivo. Con facilità e arguzia, Auri Neuroth ci mostra che il movimento non è solo un concetto, ma uno stato dell’essere. Ed è qui che risiede il fascino unico delle sue opere.
Il suo pensiero artistico è caratterizzato da creatività, intuizione e una profonda connessione di emozioni, concetti e percezioni. Spesso è anticonvenzionale, sperimentale e riflette temi sociali, personali o filosofici. Le rappresentazioni simboliche, i concetti astratti o un’estetica molto individuale sono la sua priorità.

Kunst ist Bewegung.
Auri Neuroth bringt Dinge in Bewegung – und das sehr charmant. Ihre Arbeiten wirken, als hätten Metall und Material beschlossen, selbst aktiv zu werden: gefaltet, gedrückt, verdreht, mit sichtbarer Freude an Veränderung. Hier knistert es vor Energie. Jede Kante erzählt von einer mutigen Geste, jede Oberfläche spielt mit Licht, Raum und Blickrichtung. Nichts steht still, alles scheint im nächsten Moment weiterzuziehen. Auri Neuroth zeigt uns mit Leichtigkeit und Witz: Bewegung ist nicht nur ein Thema, sondern ein Zustand. Und genau darin liegt der besondere Reiz ihrer Arbeiten.
Ihr künstlerisches Denken zeichnet sich durch Kreativität, Intuition und eine tiefe Verbindung von Emotionen, Konzepten und Wahrnehmungen aus. Es ist oft unkonventionell, experimentell und reflektiert gesellschaftliche, persönliche oder philosophische Themen. Symbolische Darstellungen, abstrakte Konzepte oder eine sehr individuelle Ästhetik stehen für sie im Vordergrund.

www.aurineuroth.com

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Susanne Müller-Baji

Arte è evocazione.
Il mio lavoro artistico unisce testo e immagine, si basa sui materiali e vuole rappresentare la trasformazione nel tempo a cui tutto e tutti sono soggetti. Si interroga anche sulla mutevolezza della memoria.

Curriculum: diploma di graphic designer, scuola Johannes Gutenberg, Bad Cannstatt/Germania, direttore artistico della Bates Ungheria a Budapest. Oggi vive come artista, giornalista e illustratrice a Stoccarda/Germania e Budapest/Ungheria. Dal 2007 relatore e mentore alla “Conference on Opportunities in the Arts” a Boston/USA. “Artist-in-Residence” e borse di studio, tra gli altri, presso Haslla Art World/Corea del Sud, a Betlemme/Palestina e in Lapponia/Finlandia. Mostre, progetti artistici e simposi in Germania, Italia, Finlandia, Ungheria, Corea del Sud, Austria, Stati Uniti, Gran Bretagna. Nel 2019 ha ideato e pubblicato il libro “Medelplanin matkassa” con Anja Mattila-Tolvanen in occasione dei 300 anni di alfabetizzazione in Finlandia. Premio speciale Clara Menck 2023 per il giornalismo culturale dell’Associazione tedesca dei giornalisti (DJV) per la rivista regionale FeuerbachGO. Attualmente Freelance writer nel campo culturale.

Kunst ist Evokation.
Meine künstlerische Arbeit verbindet Text und Bild, ist materialbasiert und stellt den Wandel der Zeit dar, dem alles und jeder unterworfen ist. Außerdem fragt sie nach der Veränderlichkeit von Erinnerung.

www.text-bild-etcetera.de

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Reda Mostafa

Arte è fonte di chiarezza e di pace.
Credo fermamente che la creatività risieda in ogni essere umano. L’arte è sempre stata per me una fonte di chiarezza e pace. Proprio come la meditazione, l’atto creativo mi permette di mettere a tacere le distrazioni e concentrarmi sul momento presente. Nel corso degli anni, questa pratica mi ha portato appagamento, indipendentemente dal fatto che il risultato sia considerato “arte” o semplicemente un’espressione personale.

Curriculum. Ho studiato ingegneria meccanica a Karlsruhe e già allora lavoravo con legno e acciaio come materiali da costruzione. Inizialmente, si trattava di progetti più pratici, alcuni dei quali sono sopravvissuti fino a oggi. Nel 1995, ho frequentato un laboratorio di intaglio con la motosega, dove ho creato la mia prima scultura. Lì ho imparato rapidamente l’importanza di concentrarsi su un pezzo di legno con l’obiettivo di esprimere qualcosa. Quest’idea è continuata e si è consolidata nel corso degli anni. La mia seconda e terza scultura erano caratterizzate dal lasciare la forma del legno pressoché invariata; le figure delle donne mantenevano le dimensioni che la natura permetteva. Nel 2011 ho partecipato a un altro laboratorio di intaglio con la motosega con un’artista della mia città natale. È qui che è nato “The Straight”. Durante questo periodo ho anche iniziato a disegnare. In seguito, è nata una scultura di grandi dimensioni, “The Unfinished”. Attraverso questo processo, ho imparato che la creazione artistica non può essere evocata a comando, ma richiede tempo. L’ispirazione per “The Cuts” è nata dalla conoscenza con la figlia di amici. Era un’opera creata per l’apertura del suo primo salone da parrucchiera. “Foresta Nera” è un concetto che sto sviluppando attualmente (ho intenzione di creare sette pezzi). Viviamo nella Foresta Nera, ed è una buona usanza per le donne indossare tipici cappelli fatti a mano in cui il colore e il numero di “Bollen” indicano se sono sposate o meno.

Kunst ist eine Quelle der Klarheit und des Friedens.
Ich bin fest davon überzeugt, dass kreatives Schaffen in jedem Menschen steckt. Kunst war für mich schon immer eine Quelle der Klarheit und des Friedens. Genau wie Meditation ermöglicht mir das kreative Schaffen, Ablenkungen auszublenden und mich auf den gegenwärtigen Moment zu konzentrieren. Im Laufe der Jahre hat mir diese Beschäftigung Erfüllung gebracht, unabhängig davon, ob das Ergebnis als „Kunst” oder einfach nur als persönlicher Ausdruck betrachtet wird.

Curriculum. Ich habe Maschinenbau in Karlsruhe studiert und schon in dieser Zeit mit Holz und Stahl als Baustoff gearbeitet. Zunächst waren es eher praktische Dinge die als Resultat teilweise bis heute noch bestand haben. In 1995 war ich auf einem Sägenworkkshop, bei dem ich meine erste Skulptur angefertigt hatte. Hier hatte ich sehr schnell gelernt was es ausmacht den Fokus auf ein Stück Holz zu legen, mit dem Ziel etwas auszudrücken. Dieser Gedanke hat sich über die Jahre fortgesetzt bzw. etabliert. Meine zweite und dritte Skulptur war eher davon geprägt, das Stück holz weitestgehend in der Form nicht allzu sehr zu verändern, die Frauen haben die Ausmaße wie sie di Natur zugelassen hat. In 2011 habe ich wieder einen Sägeworkshop mit einem Künstler aus meiner Heimatstadt gemacht. Hier ist “The Straight entstanden. In dieser Zeit habe ich auf angefangen zu zeichnen. Danach ist eine sehr große Skulptur “the unfinished” entstanden. Dabei habe ich gelernt, dass künstlerisches Schaffen nicht auf Kommando abrufbar ist, sondern Zeit braucht. Inspiration für “die Schnitte” war aus der Bekanntschaft mit Tochter von Freunden. Es war ein Stück, dass zu Ihrer Einweihung des ersten eigenen Friseur Salons entstand. Black Forest ist eine Gedanke, den ich derzeit fortsetze (es sollen Sieben entstehen). Wir leben m Schwarzwald und es ist ein guter Brauch bei den Damen Hüte zu tragen. Die Farbe und die Anzahl der “Bollen” (Kugeln) sind ein Zeichen ob sie schon verheiratet sind oder nicht.

reda.mostafa@arcor.de