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Elisabetta Mellier-Mayr

Arte è rappresentazione dell’essenziale.
Arte Zen, pittura a inchiostro su carta. Ciò che mi affascina di questo tipo di pittura è l’arte di rappresentare la semplicità e la chiarezza, l’essenziale, sia con una singola pennellata (pittura a tratto unico) che con un cerchio. Il cerchio, chiamato Enso, è un simbolo tradizionale dell’arte giapponese e, nella sua semplicità, racchiude un significato profondo nella filosofia Zen. Concepisco il mio lavoro come una pratica meditativa.

Curriculum
Semestre estivo presso l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci”, Perugia, Italia; 2 anni presso l’Allende Art Institute, San Miguel de Allende, Messico; 2 anni di formazione con il Maestro Tashi Lama, Boudhanath, Nepal

Kunst ist die Darstellung des Essenszielles.
Zen Kunst, Tintenmalerei auf Papier. Mich fasziniert in dieser Art der Malerei die Kunst die Einfachheit und die Klarheit darzustellen, das Essenszielle, sei es mit einem einzelnen Pinselstrich, (one stroke painting) oder auch mit einem Kreis. Der Kreis, Enso genannt, ist ein traditionelles Symbol in der japanischen Kunst und hat in seiner Einfachheit eine tiefe Bedeutung in der Zen Philosophie. Für mich ist meine Arbeit eine meditative Praxis.

Curriculum
Sommersemester in der Accademia Belle Arti , “Pietro Vannucci ” Perugia, IT 2 Jahre Kunstinstitut Allende, San Miguel de Allende, Mexiko 2 Jahre Ausbildung bei Meister Tashi Lama, Boudhanath, Nepal

e.mellier@gmx.ch

Alessia Zucchi PORTRAIT - dimensioni medie

Alessia Zucchi

L’arte è una visione emozionale.

Alessia Zucchi vive a Verbania, dove è nata nel 1970. Si è diplomata in pittura, nel 1993, presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Il suo percorso artistico privilegia l’utilizzo della matita, dell’acquerello e dell’incisione. Il suo sguardo indugia spesso su foglie e fiori, andando oltre la scientificità dell’osservazione naturalistica per arrivare a raggiungere una visione emozionale del nucleo dell’universo vegetale. Dal 2018 collabora con Carlo Bava e Maria Cristina Pasquali, con i quali ha costituito EKIUM, collettivo immaginario di ricerca interdisciplinare sulle relazioni tra natura, ambiente, arte, fotografia, video e scrittura.

Kunst ist eine emotionale Vision.

Absolventin der Akademie der Bildenden Künste Brera in Mailand, bevorzugt sie in ihrer künstlerischenLaufbahn den Einsatz von Bleistift, Aquarell und Radierung. Ihr Blick verweilt oft auf Blättern und Blumen und geht über die Wissenschaftlichkeit der naturkundlichen Beobachtung hinaus, um zu einer emotionalenVision des Kerns des Pflanzenuniversums zu gelangen. Seit 2018 arbeitet sie mit Carlo Bava und Maria Cristina Pasquali zusammen, mit denen sie EKIUM gegründet hat, ein imaginäres Kollektiv fürinterdisziplinäre Forschung über die Beziehungen zwischen Natur, Umwelt, Kunst, Fotografie, Video und Schriftstellerei.

Mostre collettive/Zusammenausstellungen. Gemellaggio tra Accademie Milano/Tokio 1992 – Ciclo-riciclo-triciclo Mail Art Istituto Ferrini-Franzosini Verbania 2002 – Trenta per Trenta LaborART Piedimulera VB 2007 – Artisti emigranti Villa Bernocchi Premeno VB 2008 – Elegante femminilità Il Borgo Galleria d’arte Milano 2010 – La natura tra fantasia e realtà Galleria Effebi Verbania 2010 – Il paese senza punta-Omaggio a Rodari Fondazione Museo arti e industria Omegna VB 2010 – Cinquanta per cinquanta LaborART Piedimulera VB 2010 – Acquarelli Galleria ARTtime Udine 2011 – Artemisia LaborART Piedimulera VB 2011 – Omaggio a Marilin Monroe Piedimulera VB 2012 – Cristalli Ametista Oroart studio Milano 2012 – Cinquanta per cinquanta Labor art Piedimulera VB 2012 – A occhio nudo LaborART Piedimulera VB 2013 –Diffusamente Cossogno VB 2013 – Biennale d’arte in Ossola Ex Cinema Italia Villadossola VB 2013 – Venti per venti LaborART Piedimulera VB 2013 – Donne che…. La Fabbrica Villadossola VB 2014 – Il salotto dell’arte Casa Badanelli Donati Armeno NO 2015 – Collettiva artisti italiani Galleria d’arte Orler Punta Ala GR 2015 – È vento di streghe Comune di Rivara TO 2015 – Solo per amore Villa Giulia Verbania 2016 – Verde Brillante (alberi IV) Aglaia Pettenasco NO 2017

Mostre personali /Einzelausstellungen. Alessia Zucchi Caffè Voltaire Verbania 1990 – Di fiore in fiore Verbania 2006 – Soul flowers Galleria Effebi Verbania 2008 – La ripetizione differente Galleria Effebi Verbania 2011 – Delicate presenze Galleria Spazio Arte Cremona 2011 – White flowers Libreria Ubik Omegna VB 2013 – Alessia Zucchi Sentiero d’arte Trarego Viggiona VB 2013/14/15/17/19 -. Sfiorando…un fiore al mese LaborART Piedimulera VB 2014 – Semplice…essenziale Aglaia Arts & Crafts Omegna VB 2016 – Alessia Zucchi Menta e Rosmarino-Villa Nigra-Asilo Bianco Miasino NO 2017 – La stanza delle magnolie Le Stanze delle meraviglie Verbania 2017 – Sinfonia verde Le Stanze delle meraviglie Verbania 2019 – Camelie Villa Giulia Verbania 2019 – Sinfonia verde Borderline Art Festival-Palazzo d’Adda Varallo VC 2020 – Inferenze Antica latteria-Percorsi Trasversali Mergozzo VB 2021 –CONCORSI Fiera del libro per ragazzi Sezione no fiction Bologna 1999 – Dietro, dentro oltre lo specchio Biella 2004 – Illustrazioni segnalate Premio Nazionale di pittura Aldo Tavella Verona 2013 –Prima selezione Concorso internazionale d’arte I Dauni Vieste 2017– Opera selezionata Premio arte Novara 2017 Opera selezionata – Tante impressioni per tanti bambini Rielaborazione copertina Einaudi Fiera del libro per ragazzi Bologna 2018 – PUBBLICAZIONI Muro, io ti mangio! Ed. Gabaré/Linaria Roma 2018

www.zucchialessia.com

Matt-Bayer Claudia PORTRAIT - dimensioni medie

Claudia Matt-Bayer

Arte è … xilografia.
Ho scoperto il mio amore per l’arte in giovane età. Durante i miei studi di grafica all’Università di Essen, mi sono particolarmente interessata alla xilografia e alla stampa artistica. Quasi tutti i tipi di legname, ad eccezione di quelli resinosi, sono adatti all’incisione. Utilizzo qualsiasi tipo di legno e lavoro il motivo in base alla sua tipologia, alle venature, alla struttura e alla durezza. Ciò che mi affascina di ogni cliché è che non è mai possibile prevedere con esattezza il risultato. Ecco perché amo particolarmente il legno, un materiale naturale. Scelgo i colori della stampa in base al mio umore e al soggetto.

Claudia Matt Bayer, nata a Lörrach / Germania vive e lavora a Schopfheim/Foresta Nera.
Formazione: 1971 – 72 Scuola di Arti e Mestieri Basilea / Svizzera. Dal 1972 al 1976 studia arte presso l’Università Folkwang per la danza, il teatro, la musica e le arti visive a Essen-Werden. Esame di Stato per abilitazione a progettista nel settore del design – didattica dell’arte e grafic design. 1976 – 77, seconda laurea presso l’Università di Essen nel campo del design tessile ed educazione artistica per insegnanti. Ha poi lavorato in diverse agenzie pubblicitarie a Essen, Düsseldorf, Friburgo, Basilea e Lörrach. Dalla nascita di sua figlia, ha lavorato come grafica e artista freelance. Numerose mostre personali e collettive in patria e all’estero. Tecniche di lavorazione preferite: xilografia – stampa a mano, acquerello, tempera, pastello.

Kunst ist… Holzschnitt.
Die Liebe zur Kunst habe ich schon in jungen Jahren entdeckt. Bei meinem Grafik-Designstudium an der Universität Essen hat mich besonders der Holzschnitt und die Druckgrafik angesprochen. Für den Holzschnitt eignen sich fast alle, außer harzige, Nutzhölzer. Ich verwende jedes Holz, bearbeite das Motiv nach Holzart, Maserung, Struktur und Härte. Mich fasziniert bei jedem Druckstock, dass man nie genau vorhersehen kann, wie das Motiv erscheint. Das liebe ich besonders an dem Naturmaterial Holz. Die Farben für den Druck wähle ich nach meiner Stimmung und dem Motiv aus.

Claudia Matt-Bayer, Geboren in Lörrach/Deutschland, lebt und arbeitet in Schopfheim /Schwarzwald.
Ausbildung: 1971 – 72 Kunstgewerbeschule Basel / Schweiz. 1972 – 76 Studium an der Folkwang-Hochschule für Tanz, Theater, Musik und bildende Kunst in Essen-Werden. Staatsexamen als Diplom-Designerin Bereich Gestaltung – Kunsterziehung und Grafik-Design. 1976 – 77 Zweitstudium an der Universität Essen im Bereich Textiles Gestalten und Kunsterziehung für Lehramt. Danach tätig in verschiedenen Werbeagenturen in Essen, Düsseldorf, Freiburg, Basel und Lörrach. Seit der Geburt der Tochter freiberuflich tätig als Grafik-Designerin und freischaffende Künstlerin. Zahlreiche Einzel- und Gruppenausstellungen im In- und Ausland. Bevorzugt Arbeitstechniken Holzschnitt – Handdruck, Aquarell, Gouache, Pastell.

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Martin Schulz-Kirchner

IL FUNAMBOLO DEL CAOS
Martin Schulz-Kirchner nasce a Neuwied – Germania nel 1955 e, come tanti ragazzi della sua età, anche lui prese la decisione di allontanarsi presto dalle situazioni problematiche e conflittuali vissute in famiglia. Erano gli anni settanta, tutto il mondo stava vivendo una profonda trasformazione socio/culturale e molti giovani rifiutavano i valori tradizionali, autoritari e borghesi dei genitori, cercando un modus vivendi alternativo. Per allargare i propri orizzonti, alla ricerca di una crescita interiore, visse qualche periodo in Francia, in Inghilterra e in Olanda, allora patria e meta di pellegrinaggio per i giovani in cerca di uno stile di vita che neonati laboratori di nuove libertà stavano elaborando. “Non tutti sono capaci di scappare, bisogna avere molta forza e autosufficienza. Io allora credevo di sapere tutto del mondo ma non ne sapevo niente”.
Questi contesti sociali e momenti di scambio culturale, agirono come vere e proprie “fucine di idee”, catalizzando in Martin il desiderio di innovazione, rifuggendo dalle tradizionali tecniche artistiche, al di là di un contesto ideologico e politico che andava formandosi rapidamente in tutta Europa negli anni settanta/ottanta.
Al suo ritorno in Germania, frequentò l’accademia di Karlsruhe dove prese contatto con il suo mentore, il carismatico maestro Kuchenmeister, che lo incoraggiò a intraprendere nuove esperienze in giro per il mondo, ma soprattutto che lo aveva accettato come collega e non come studente.
Un carattere introverso e volubile, soggetto a instabilità emotiva e a profondi cambiamenti. Un uomo schivo e timido, dall’aspetto stravagante, a volte insolente, a volte simpatico e comprensivo. Una combinazione che crea un contrasto intrigante tra un mondo interiore riservato e gentile e una manifestazione esteriore bizzarra e fuori dagli schemi.
Martin si stabilisce nei primi anni ’80 a Piancassone di Trarego, recuperando un rustico in pietra nel bel mezzo di un bosco, alla ricerca di stabilità emotiva, lontano dai ritmi accelerati della città e dalle speculazioni del mercato dell’arte, dalle quali rifuggiva: “L’arte di oggi è strapagata, la forma non corrisponde al contenuto”.
Come molti artisti cambia radicalmente stile nel corso della sua vita, sempre spinto da una ricerca interiore di equilibrio tra una manifestazione di emozioni e la ripetizione convulsiva dello stesso soggetto.

IL BESTIARIO
Verso la fine degli anni novanta, viene letteralmente catturato da una nuova vena artistica caratterizzata da forme di animali abbozzati che si dissolvono in macchie di colore. Tratti di china e acquerelli, semplici gocce di tenue tinte e tracce che colano, rappresentano galline, cani, gatti, cavalli, forme in spazi vuoti, spesso immersi in balletti di fantasia. “Gli animali sono un soggetto neutrale mentre dipingendo ritratti mi è successo di essere assalito con indignazione e rabbia: gli animali non dicono mai niente. Prima mi interessavo di biologia e zoologia, oggi preferisco lasciare gli animali in pace”.
Le linee sciolte, sottili e marcate delle zampe degli animali di Martin sembrano imprigionate, costrette tra i confini immaginari delle opere e voler uscire con forza come a significare la vita che scorre via.

IL PERIODO ASTRATTO
Il suo ultimo percorso artistico si stacca dal figurativo per intraprendere una vera e propria rivoluzione che mira a catturare la realtà usando il colore e le macchie per dare senso alle emozioni, trasformando le proprie nevrosi e passioni in un linguaggio visivo.
Un’interpretazione personale del colore lo caratterizzerà in tutte le sue opere del periodo finale, quasi a stabilire maggiore empatia volta a entrare in sintonia con le emozioni degli altri: “Io non dipendo dalla luce: il colore è una questione di coincidenze e di percezione personale. Ciascuno vede i colori in modo diverso dagli altri. Parlando con la gente riesco a captare il loro modo diverso di percepire i colori”.
Rinuncia ai titoli delle sue opere per non offrire il benché minimo aggancio con l’oggetto dell’opera.

DER SEILTÄNZER DES CHAOS
Martin wurde 1955 in Neuwied – Deutschland geboren und wie viele andere Jugendliche seines Alters entschied auch er sich, frühzeitig den problematischen und konfliktreichen Situationen in seiner Familie zu entfliehen. Es waren die siebziger Jahre, die ganze Welt befand sich in einem tiefgreifenden sozialen und kulturellen Wandel, und viele junge Menschen lehnten die traditionellen, autoritären und bürgerlichen Werte ihrer Eltern ab und suchten nach einem alternativen Lebensstil. Um seinen Horizont zu erweitern und auf der Suche nach innerem Wachstum lebte er einige Zeit in Frankreich, England und Holland, damals Heimat und Pilgerziel für junge Menschen, die auf der Suche nach einem anderen Lebensstil waren. „Nicht jeder ist in der Lage zu fliehen, man muss viel Kraft und Selbstständigkeit haben. Damals glaubte ich, alles über die Welt zu wissen, aber ich wusste nichts.“
Diese sozialen Kontexte und Momente des kulturellen Austauschs wirkten wie echte „Ideenschmieden“ und weckten in Martin den Wunsch nach Innovation, weg von traditionellen künstlerischen Techniken, jenseits eines ideologischen und politischen Kontexts, das sich in den 70er und 80er Jahren in ganz Europa rasch herausbildete.
Nach seiner Rückkehr nach Deutschland besuchte er die Akademie in Karlsruhe, wo er seinen Mentor, den charismatischen Lehrer Kuchenmeister, kennenlernte, der ihn ermutigte, neue Erfahrungen auf der ganzen Welt zu sammeln, ihn aber vor allem als Kollegen und nicht als Schüler akzeptierte.
Ein introvertierter und launischer Charakter, anfällig für emotionale Instabilität und tiefgreifende Veränderungen. Ein zurückhaltender und schüchterner Mann mit extravagantem Aussehen, manchmal unverschämt, manchmal sympathisch und verständnisvoll. Eine Kombination, die einen faszinierenden Kontrast zwischen einer zurückhaltenden und freundlichen Innenwelt und einer bizarren und unkonventionellen Außenwelt schafft.
Martin lässt sich Anfang der 80er Jahre in Piancassone unterhalb Trarego nieder und renoviert ein Rustico aus Stein mitten im Wald, auf der Suche nach emotionaler Stabilität, fernab vom hektischen Rhythmus der Stadt und den Spekulationen des Kunstmarktes, denen er entfliehen wollte: „Die Kunst von heute ist überbewertet, die Form entspricht nicht dem Inhalt”.
Wie viele Künstler ändert er im Laufe seines Lebens radikal seinen Stil, immer getrieben von einer inneren Suche nach dem Gleichgewicht zwischen dem Ausdruck von Emotionen und der krampfhaften Wiederholung desselben Themas.

DAS BESTIARIUM
Gegen Ende der neunziger Jahre wurde er buchstäblich von einer neuen künstlerischen Inspiration erfasst, die sich durch skizzierte Tierformen auszeichnet, welche sich in Farbflecken auflösen. Tusche- und Aquarellstriche, einfache Tropfen zarter Farben und verlaufende Spuren stellen Hühner, Hunde, Katzen, Pferde dar, Formen in leeren Räumen, oft in einem Fantasietanz versunken. „Tiere sind ein neutrales Thema, während ich beim Malen von Porträts manchmal von Empörung und Wut überkommen wurde: Tiere sagen nie etwas. Früher interessierte ich mich für Biologie und Zoologie, heute lasse ich die Tiere lieber in Ruhe.“
Die lockeren, feinen und markanten Linien der Tierbeine von Martin wirken gefangen, eingeengt zwischen den imaginären Grenzen der Werke und wollen mit aller Kraft herausbrechen, als wollten sie das verrinnende Leben symbolisieren.

DIE ABSTRAKTE PHASE
Sein letzter künstlerischer Werdegang löst sich vom Figürlichen und schlägt eine echte Revolution ein, die darauf abzielt, die Realität mit Farben und Flecken einzufangen, um Emotionen Ausdruck zu verleihen und seine eigenen Neurosen und Leidenschaften in eine visuelle Sprache zu verwandeln.
Eine persönliche Interpretation der Farbe prägt alle seine Werke der letzten Schaffensphase, fast als wolle er mehr Empathie schaffen, um sich auf die Emotionen anderer einzustimmen: „Ich bin nicht vom Licht abhängig: Farbe ist eine Frage des Zufalls und der persönlichen Wahrnehmung. Jeder sieht Farben anders als der andere. Wenn ich mit Menschen spreche, kann ich ihre unterschiedliche Wahrnehmung von Farben erfassen”.
Er verzichtet auf Titel für seine Werke, um nicht den geringsten Bezug zum Gegenstand des Werks herzustellen.

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Jacopo Mari

Arte per creare anatomie distorte.
Un viaggio di natura artistica all’interno di una visione organica e naturista che coinvolge la concezione di creature e mostri, passando attraverso anatomie distorte. L’artista propone una veduta sul suo mondo creativo dove l’orrore e lo spavento vengono convertiti in meraviglia e sopraffazione. Secondo l’artista nessun essere o mondo nascosto va ignorato, bensì celebrato anche con le sue caratteristiche spesso diverse e sorprendenti.
Jacopo Mari è concept artist e visual developer. Ha svolto due anni di studi con conseguente diploma presso la Digital Bros Game Academy a Milano e tre anni di studi presso la Nemo Academy – Firenze, la Event Horizon School – Milano e la Scuola Internazionale di comics – Reggio Emilia. Artista poliedrico nello spettro autistico, appassionato di molteplici temi tra cui arte, scienza, storia e cultura. È specializzato nell’arte 2D con una propensione verso il visual development e la concept art.

Kunst zur Kreation verzerrter Anatomien.
Eine künstlerische Reise in eine organische und naturverbundene Vision, die die Vorstellung von Kreaturen und Monstern einbezieht und dabei verzerrte Anatomien durchläuft. Der Künstler bietet einen Einblick in seine kreative Welt, in der Horror und Schrecken in Staunen und Bewunderung umgewandelt werden. Nach Ansicht des Künstlers sollte kein Wesen und keine verborgene Welt ignoriert, sondern mit ihren oft unterschiedlichen und überraschenden Eigenschaften geehrt werden.
Jacopo Mari ist Concept Artist und Visual Developer. Er absolvierte ein zweijähriges Studium an der Digital Bros Game Academy in Mailand, das er mit einem Diplom abschloss, sowie ein dreijähriges Studium an der Nemo Academy in Florenz, der Event Horizon School in Mailand und der International School of Comics in Reggio Emilia. Als vielseitiger Künstler im Spektrum-Aurtismus begeistert er sich für ein breites Spektrum an Themen, darunter Kunst, Wissenschaft, Geschichte und Kultur. Er ist spezialisiert auf 2D-Kunst mit Schwerpunkt auf visueller Entwicklung und Konzeptkunst.

jacopomarimail@gmail.com

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Eleonora Magalotti

Arte per ritrovare essenzialità ed equilibrio interiori.
Dipingo a olio per la sua lentezza, che offre tempo di ascolto e riconsiderazione. La mia ricerca nasce dal bisogno di ritrovare ciò che mi è essenziale, un punto fermo nel movimento del vivere. La pittura diventa così un luogo di attraversamento: le figure che emergono sono simboli di moti interiori, frammenti in cerca di forma ed equilibrio. Il blu, ricorrente nel mio lavoro, è uno spazio emotivo profondo e protetto. Accanto alla pratica pittorica conduco percorsi creativi di gruppo, dove il processo artistico diventa esperienza condivisa e trasformativa, capace di aprire spazi di senso e autenticità.

Kunst, um innere Wesentlichkeit und Ausgeglichenheit wiederzufinden.
Ich male mit Ölfarben, weil dieses Medium langsam ist und mir Zeit zum Zuhören und Überdenken gibt. Meine Suche entspringt dem Bedürfnis, das für mich Wesentliche wiederzufinden, einen festen Punkt in der Bewegung des Lebens. Die Malerei wird so zu einem Ort der Durchquerung: Die Figuren, die dabei entstehen, sind Symbole innerer Regungen, Fragmente auf der Suche nach Form und Ausgeglichenheit. Das Blau, das in meinen Werken immer wiederkehrt, ist ein tiefer und geschützter emotionaler Raum.

@eleonoramagalotti
Daniela Lohse portrait - dimensioni medie

Daniela Lohse

L’arte è una conversazione silenziosa espressa su carta.
Nei miei ritratti, dipingo persone e animali così come sono: onesti e senza fronzoli, ma con profondo rispetto. Cerco le tracce di vita in ogni volto. Sono particolarmente colpita dai visi segnati dalla vita, perché mostrano autenticità, non perfezione. Nell’interlocuzione con il soggetto, vado oltre la mera rappresentazione per catturare l’umore e il linguaggio sottile del suo sguardo. La pittura per me significa vicinanza ai soggetti che ritraggo. Ogni ritratto è una conversazione silenziosa che trova la sua espressione sulla carta.
La passione per la ritrattistica è nata in me inaspettatamente all’inizio del 2024: un dono che non sapevo mi stesse aspettando. Da allora mi accompagna come un linguaggio silenzioso, permettendomi di entrare in contatto con persone e animali a un livello più profondo. È come un dialogo silenzioso con la vita e le sue storie. Sono autodidatta, seguo la mia percezione piuttosto che le esigenze tecniche. In questo modo, il mio stile individuale continua a svilupparsi, guidato dal desiderio di rendere tangibile l’invisibile nel visibile e di sostenere la dignità di ogni essere vivente.

Kunst ist ein stilles Gespräch, das auf Papier seinen Ausdruck findet.
In meinen Portraits male ich Menschen und Tiere wie sie sind – ehrlich und ungeschönt, aber mit tiefem Respekt. Ich suche in jedem Gesicht die Spuren des Lebens. Besonders berühren mich Gesichter, die das Leben gezeichnet hat – weil sie Wahrhaftigkeit zeigen und nicht Perfektion. In der Auseinandersetzung mit dem Motiv, gehe ich über die bloße Darstellung hinaus um die Stimmung und die leise Sprache der Blicke einzufangen. Malerei bedeutet für mich Nähe – zu den Menschen/Tieren die ich darstelle, aber auch zu mir selbst. Jedes Portrait ist ein stilles Gespräch, das auf Papier seinen Ausdruck findet.
Die Portraitmalerei fand Anfang 2024 ganz unerwartet zu mir – ein Geschenk, von dem ich vorher nicht wusste, dass es auf mich wartet. Seitdem begleitet sie mich wie eine stille Sprache, durch die ich Menschen und Tieren auf eine tiefere Weise begegnen kann. Sie ist wie ein stiller Dialog mit dem Leben und seinen Geschichten. Ich arbeite autodidaktisch und folge dabei meiner Wahrnehmung und weniger technischer Anforderungen. So entwickelt sich meine individuelle Handschrift stetig weiter, getragen von dem Wunsch, das Unsichtbare im Sichtbaren spürbar zu machen und die Würde jedes Lebewesens zu wahren.

daniela.ruppert@gmx.net

Monika Kustermann portrait - dimensioni medie

Monika Kustermann

L’arte è un intenso mondo di colore.
Dipingo arte astratta con colori vibranti e radiosi che rendono visibili energia e movimento. Nelle mie opere, forme audaci e spazi cromatici dinamici si sovrappongono, lasciando che impulsi intuitivi ed emozioni siano al centro dell’attenzione. Ogni composizione emerge spontaneamente e invita l’osservatore a immergersi in intensi mondi di colore.

Formazione artistica: 2024/08 Lezioni di pittura con Boyer, Francia (Caty Deniset, Dubai) – 2024 Hohenstein Art School, Rottweil – Corso di disegno dal vero con Tobias Kammerer. Dal 2006 lavoro con colori a olio e acrilici – Hohenstein Art School, disegno di ritratti e figure – vari corsi – 2005, varie commissioni – 1995, acquerelli

Kunst ist eine intensive Welt der Farben.
Ich male abstrakte Kunst mit lebendigen, strahlenden Farben, die Energie und Bewegung sichtbar machen. In meinen Arbeiten überlagern sich kräftige Formen und dynamische Farbräume, sodass intuitive Impulse und Emotionen im Mittelpunkt stehen. Jede Komposition entsteht aus dem Moment heraus und lädt dazu ein, in intensive Farbwelten einzutauchen.

Künstlerischer Werdegang:
2024 /08 Unterricht Malerei Boyer, Frankreich Caty Deniset Dubai – 2024 Kunstschule Hohenstein, Rottweil – Aktkurs Tobias Kammerer
Seit 2006 Arbeiten mit Öl und Acryl – Kunstschule Hohenstein, Portrait und Akt – Verschiedene Kurse – 2005 Verschiedene Auftragsarbeiten – 1995 Aquarellarbeiten

Mostre
Offene Ateliers Künstlerviertel Neckartal, 07.08. September 2024
Europäische Tage des Kunsthandwerks Bilder zum Internationaler Frauentag, 07. April 2024
You are amazing, Kapuziner Rottweil, 24.02.2024 – 24.03.2024
Toscavino Baumeister Neckartal Rottweil, Dauerausstellung, 2022 – 2024
Offene Ateliers Künstlerviertel Neckartal Juli 2023, 15.+16. Juli 23
Europäische Tage des Kunsthandwerks, 02. April 2023
Offene Ateliers Künstlerviertel Neckartal, 23.+24. Juli, 2022
Galerie HAU, Schramberg, Dauerausstellung, 2020 – 2024
Kunstausstellung Baumeister Gebäude Balinge
Wulf Gerstenmaier (Trinidat)
Monika Kustermann (Künstlerviertel Rottweil)
MadMatze (Balingen)
Offene Ateliers Künstlerviertel Neckartal, 17.+18. Juli, 2022
Offene Ateliers Künstlerviertel Neckartal Juli 2023, 15.+16. Juli 23
Tschortes Room, Restaurant Neufra Einzelausstellung, 2020
Steuerbüro Breier, Villingendorf Einzelausstellung, Seit Juni 2018 – Dauerausstellung
Räume ehemalige Gärtnerei Zink, Hauptstrasse Rottweil, Einzelausstellung, März–Juni 2017
Volksbank Deißlingen, Foyer – Einzelausstellung, 2017
Leibkleid Rottweil, Einzelausstellung, Juni 2017
Stilecht+Hoffmeyer Rottweil, Einzelausstellung, April 2017
Kunstausstellung und Hauslesung des Stadtschreibers Dimitri Gawretsch Fa. Albrecht, Rottweil – Einzelausstellung, Oktober 2016
Atelier Kustermann, Deißlingen, Gewerbeschau mit photo affairs September 2016
Tage der Kunst und Kultur, Haigerloch, Ausstellung mit mehreren Künstler, Mai 2016
Ipané, Uruguaiana R.S. Brasilien, Ausstellung Holzstelen, Frühjahr 2016
Volksbank Deißlingen After Work Art – Einzelausstellung, September 2015
Art meets Fashion, Boutique Natalie Wild, Rottweil, Einzelausstellung 2015
Time – Leibhaftige Moderne, Stadtmuseum Hechingen, Internationale Künstler, Oktober 2014
Vertretung in Japan über Ricco Blust, Kunst trifft Kultur, Zehntscheuer Lauffen/Deisslingen Einzelausstellung, Juni 2014
Galerie Hochmauren, Rottweil, Robert Hak, Tom Grimm, Monika Kustermann Dezember 2013

www.abstrakte-malerei.jimdofree.com

Heidrun Kohlhaas-1 portrait - dimensioni medie

Heidrun Kohlhaas

L’arte è un linguaggio senza dizionario.
La pittura è innanzitutto un processo aperto. Abbiamo così tante immagini del mondo nella nostra testa che emergono quando dipingiamo. Il processo pittorico è quindi un processo conscio e inconscio e un’alternanza costante tra intenzione e istintività. La mia attenzione è rivolta alla sperimentazione di materiali e formati diversi, come la pittura acrilica o a olio, il gesso, la carta, il cartone o la tela. A un impulso ne segue un altro, imprevedibile. Seguire il flusso e le caratteristiche del colore e del materiale è un processo davvero entusiasmante. La mia espressione artistica è supportata da solide competenze tecniche e dall’apprendimento collaborativo con e da altri artisti. In questo senso, l’arte è al servizio della comunicazione interpersonale e diventa un linguaggio senza dizionario.

Curriculum
Dal 2017 espongo in studi privati e uffici a Berlino e partecipo a mostre collettive in occasione di eventi artistici legati al quartiere. Nel mio primo impiego ho lavorato nel campo psicosociale come consulente, terapeuta e relatrice nel settore del lavoro sociale dove ho lavorato con mezzi e materiali creativi nell’ambito di consulenze specialistiche e in workshop per specialisti.

Kunst ist eine Sprache ohne Wörterbuch.
Malen ist zunächst ein offener Prozess. Wir haben so viele Bilder der Welt im Kopf, die beim Malen nach außen drängen. Der Prozess des Malens ist daher ein bewusst unbewusster Vorgang und ein steter Wechsel zwischen Absicht und Loslassen. Für mich steht das Experimentieren mit verschiedenen Materialien und Formaten im Vordergrund, wie Acryl- oder Ölfarbe, Kreide, Papier, Pappe oder Leinwand. Einem Impuls folgt der nicht vorhersehbar nächste. Dem Fluss und den Eigenarten der Farbe und dem Material zu folgen, ist der eigentlich spannende Vorgang. Gutes handwerkliches Können und gemeinsames Lernen mit und von anderen Künstlern ist unverzichtbar und unterstützt den eigenen künstlerischen Ausdruck. Insofern dient Kunst der zwischenmenschlichen Kommunikation und wird zu einer Sprache ohne Wörterbuch.

Curriculum
Einzelausstellungen in privaten Praxen und Büros in Berlin seit 2017 und Teilnahme an Gemeinschaftsausstellungen bei stadtteilbezogenen Kunstaktionen. In meinem ersten Beruf war ich im psychosozialen Feld als Beraterin, Therapeutin und Referentin in der Sozialen Arbeit tätig. Dort habe ich unter anderem mit kreativen Mitteln und Materialien in der Fachberatung und in Workshops für Fachkräfte gearbeitet.

www.heidrunkohlhaas.de

Screenshot

Dagmar Walter-Kautt

Arte è …“opportunità di cambiamento“.
L’astrazione come mezzo di espressione.
Dagmar Kautt-Walter vive e lavora a Reutlingen (Germania) e da tempo è operativa nel campo delle belle arti, genere pittura. Approfondisce costantemente la propria visione artistica attraverso un’intensa esplorazione di vari temi e tecniche. Le emozioni vengono tradotte con sensibilità attraverso il suo uso libero ed espressivo di colori e forme, dando vita a composizioni armoniose. Ne deriva uno stile pittorico dal carattere distintivo. L’astrazione è il suo mezzo di espressione che le consente, attraverso l’intuito, di immergersi in un’altra dimensione.

Kunst ist… “Chancen des Wandels”.
Abstraktion als Ausdrucksmittel.
Dagmar Kautt-Walter lebt und arbeitet in Reutlingen und bewegt sich seit Langem im Genre der Bildenden Kunst – Malerei.Ihren eigenen künstlerischen Anspruch vertieft sie ständig durch eine intensive Auseinandersetzung zu verschiedenen Themen und Techniken. Emotionen werden im freien Umgang mit Farbe und Form feinfühlig umgesetzt, stimmige Bildkompositionen entstehen – ein Malstil mit eigenem Duktus. Die Abstraktheit ist das Medium der Ausdrucksweise und ermöglicht durch Intuition ein Eintauchen in eine andere Dimension.

dagmar-1-kautt@arcor.de