Arte è materializzare un malessere.
Amo la ceramica perché è un’arte completa. È concetto, idea, forma, colore, ricerca e studio. Con le sue infinite variabili è una continua sfida ed un grandissimo stimolo a sperimentare. Nelle mie sculture materializzo il malessere che provo per il declino della nostra società. Torturo l’argilla, le infliggo tagli, ferite: è materia che si sgretola come il mondo che conoscevamo. Lavoro con la porcellana per la sua eleganza e finezza, anche se è una signora piuttosto capricciosa e volubile. Lavoro con il gres perché è materico, concreto, solido; bastano poche accortezze per non farsi tradire. Ho iniziato facendo ciotole, ciondoli, piccoli oggetti, poi sono passata ai vasi, a pezzi di maggiori dimensioni. Ora mi sto confrontando con le prime sculture, con le quali provo finalmente a concretizzare forme che mi hanno affascinata da sempre.
Circa undici anni fa un’amica mi ha iniziata a quest’arte. Ho poi appreso le basi della lavorazione ceramica nel laboratorio di Granerolo dal maestro Giovanni Crippa e seguito dei corsi sulla porcellana in Toscana e a Faenza. Con il gruppo “Laboratorio di Granerolo” ho esposto alle mostre “di vaso in Vaso” durante l’annuale mostra delle Camelie di Gozzano del 2023 – 2024 – 2025, e alle collettive presso il museo dell’arte di tornitura del legno a Pettenesco nel 2024 e presso la Fornace Paglero durante la 64° Mostra della Ceramica di Castallemonte del 2025. Con il gruppo “Donne di lago e creta” ho partecipato alle mostre Cortili d’arte a Egro negli anni 2023-2024 -2025. Sempre nel 2025 ho esposto le mie opere per la prima volta a Sentiero d’Arte di Trarego-Cheglio.
Kunst ist die Materialisierung eines Unbehagens.
Ich liebe Keramik, weil sie eine umfassende Kunstform ist. Sie ist Konzept, Idee, Form, Farbe, Forschung und Studium. Mit ihren unendlichen Variablen ist sie eine ständige Herausforderung und ein großer Anreiz zum Experimentieren. In meinen Skulpturen materialisiere ich das Unbehagen, das ich angesichts des Niedergangs unserer Gesellschaft empfinde. Ich quäle den Ton, füge ihm Schnitte und Wunden zu: Diese Materie bröckelt wie die Welt, die wir kannten. Ich arbeite mit Porzellan wegen seiner Eleganz und Feinheit, auch wenn es eine eher launische und unbeständige Dame ist. Ich arbeite mit Steinzeug, weil es materiell, konkret und solide ist; man muss nur ein wenig aufpassen, um nicht betrogen zu werden. Angefangen habe ich mit Schalen, Anhängern, kleinen Objekten, dann bin ich zu Vasen und größeren Stücken übergegangen. Jetzt nehme ich die ersten Skulpturen in Angriff, mit denen ich endlich versuche, Formen zu konkretisieren, die mich schon immer fasziniert haben.
Vor etwa elf Jahren weihte mich eine Freundin in diese Kunst ein. Die Grundlagen der keramischen Arbeit erlernte ich dann in der Werkstatt von Meister Giovanni Crippa in Granerolo, der mit seinem Wissen und seiner und Erfahrung eine wichtige Stütze bei der Verwirklichung meiner Projekte ist. Ich habe auch an einigen Grundkursen für Porzellan teilgenommen. Mit der Gruppe ‘Laboratorio di Granerolo’ habe ich 2023, 2024 und 2025 an der Ausstellung ‘Di vaso in Vaso’ während der jährlichen Kamelienausstellung in Gozzano teilgenommen und 2024 an der Gemeinschaftsausstellung ‘genius loci’ im Museum für Drechselkunst in Pettenasco. Mit der Gruppe ‘Donne di lago e di creta’ habe ich an der Ausstellung Cortili d’arte 2023-2024-2025 in Egro teilgenommen. Ebenfalls im Jahr 2025 stellte ich meine Werke zum ersten Mal im Sentiero d’Arte in Trarego-Cheglio aus.



