Carla Bonecchi

Arte: un mezzo per denunciare le ingiustizie sociali.

Da diverso tempo la mia ricerca artistica si è concentrata su temi di scottante attualità, temi che mi coinvolgono umanamente ed emotivamente. In questi tempi difficili, che viviamo, le opportunità di far emergere le contraddizioni e le urgenze che contraddistinguono la nostra società non mancano, ed io sento l’urgenza di esprimermi in questo ambito per evidenziare situazioni drammatiche che vanno dalla negazione dei diritti umani per i migranti, alla mancata opportunità per migliorare la propria vita degli ultimi della terra, al diritto alla pace per tutti i popoli. Attraverso il mio personale linguaggio artistico che si avvale sia delle nuove forme tecnologiche, che delle forme più tradizionali e accademiche, racconto ciò che non si vuole rendere visibile. Privilegio negli spazi aperti o nei luoghi che richiedono opere site specificatamente, le performance e le installazioni con ibridazioni grafiche, plastiche e pittoriche.  

Carla Bonecchi diplomata in scultura presso l’Accademia di Belle Arti Brera a Milano è docente di Discipline Plastiche e scultoree presso il Liceo artistico statale di Omegna. Ha coordinato e curato progetti sul territorio e con l’istituzione scolastica. Ha esposto in spazi pubblici e privati, in mostre collettive e personali. È la quinta partecipazione al Sentiero d’arte di Trarego con opere sempre a tema sociale e linguaggi legati alla contemporaneità.

 

Kunst: ein Mittel, um soziale Ungerechtigkeiten anzuprangern.

Seit einiger Zeit konzentriert sich meine künstlerische Forschung auf aktuelle Fragen, Themen, die mich menschlich und emotional berühren. In diesen schwierigen Zeiten, in denen wir leben, mangelt es nicht an Gelegenheiten, die Widersprüche und Dringlichkeiten, die unsere Gesellschaft kennzeichnen, aufzuzeigen, und ich fühle die Dringlichkeit, mich in diesem Bereich auszudrücken, um dramatische Situationen aufzuzeigen, die von der Verweigerung der Menschenrechte für Migranten über die fehlenden Möglichkeiten, das Leben der Ärmsten auf der Erde zu verbessern, bis hin zum Recht auf Frieden für alle Völker.

Durch meine persönliche künstlerische Sprache, die sich sowohl neuer technologischer Formen als auch traditioneller, akademischer Formen bedient, erzähle ich die Geschichte dessen, was man nicht sichtbar machen will. Ich bevorzuge offene Räume oder Plätze, die ortsspezifische Arbeiten, Performances und Installationen mit grafischen, plastischen und malerischen Hybriden erfordern.

Studium der Bildhauerei an der Brera-Akademie in Mailand, Lehrerin für plastische und bildhauerische Disziplinen an der staatlichen Kunsthochschule von Omegna. Sie koordinierte und leitete Projekte in der Region und mit der Bildungseinrichtung. Ausstellungen in öffentlichen und privaten Raum, in Gemeinschafts- und Einzelausstellungen. Es ist die fünfte Teilnahme am Trarego-Kunstpfad mit Werken, die sich stets mit einem sozialen Thema und Sprachen befassen, die mit der Zeitgenossenschaft verbunden sind.

 

carlabonecchi@gmail.com