Claudio Baroni

L’arte è ricerca di forma e colore.

Il piacere della foggiatura nelle sue diverse modalità si unisce ad una accurata e laboriosa sperimentazione sugli smalti che sono autoprodotti e finalizzati ad una specifica tecnica di cottura. Il metodo giapponese, denominato Raku, un modo di trattare l’argilla e gli smalti con il fuoco, è stato adottato quale tecnica ceramica particolarmente espressiva in grado di valorizzare il manufatto con effetti unici, sorprendenti e spesso irripetibili. Questa esperienza è anche un tributo dell’uomo verso una delle tante meraviglie di Madre Terra; quelle minuscole particelle che si lasciano plasmare, innalzare, unire, intagliare, cristallizzare… l’argilla, che nel dialogo con gli elementi acqua e fuoco è in grado di generare bellezza e divertimento.

La soddisfazione di un’attività professionale di tipo tecnico non ha sovrastato una forte esigenza interiore di tipo artistico, considerata da me una irrinunciabile modalità di “respirare”. Una ricerca personale che ha preteso e difeso i suoi spazi nella quotidianità della vita. Così è stato bello scoprire di avere talenti da non sotterrare ma da condividere con gli altri, soprattutto quello per la ceramica artistica: l’esperienza della tornitura, la costruzione di un forno secondo la tecnica degli antichi padri della ceramica, le alchimie sulla fusione degli smalti per la tecnica Raku. È stata una passione da sempre sottotraccia che ha trovato ora il suo momento migliore per manifestarsi.

Da sempre autodidatta a dimostrazione che la passione può “smuovere” il mondo.

Kunst als Forschung nach Form und Farbe.

Die Freude am Gestalten in seinen verschiedenen Modalitäten verbindet sich mit dem sorgfältigen und mühsamen Experimentieren mit Glasuren, die selbst hergestellt werden und auf eine bestimmte Brenntechnik abzielen. Die japanische Raku-Methode, eine Art, Ton und Glasuren mit Feuer zu behandeln, wurde als besonders ausdrucksstarke Keramiktechnik übernommen, die in der Lage ist, das Artefakt mit einzigartigen, überraschenden und oft unwiederholbaren Effekten aufzuwerten. Diese Erfahrung ist auch eine menschliche Hommage an eines der vielen Wunder von Mutter Erde: diese winzigen Teilchen, die sich formen, erheben, verbinden, schnitzen, kristallisieren lassen… Ton, der im Dialog mit den Elementen Wasser und Feuer Schönheit und Freude zu erzeugen vermag.

Die Befriedigung einer beruflichen Tätigkeit technischer Natur hat ein starkes inneres Bedürfnis künstlerischer Natur nicht verdrängt, das ich als eine unverzichtbare Art zu “atmen” betrachte. Eine persönliche Suche, die ihren Platz im Alltag fordert und verteidigt. So war es schön zu entdecken, dass ich Talente hatte, die ich nicht vergraben, sondern mit anderen teilen wollte, insbesondere das der künstlerischen Keramik: die Erfahrung des Drehens, der Bau eines Brennofens nach der Technik der alten Keramikväter, die Alchemie des Schmelzens von Glasuren für die Raku-Technik. Es war schon immer eine unterschwellige Leidenschaft, die jetzt ihren besten Moment gefunden hat.

Er war immer Autodidakt und hat damit bewiesen, dass Leidenschaft die Welt “bewegen” kann.

@leviedelraku